Categorie: Ambiente

Municipi XV-XVI-XVIII – Residenti in rivolta con la Class action per Malagrotta

Hanno aderito già in cento. La riunione per decidere le modalità di come procedere è fissata per lunedì 20 aprile 2009

1- Malagrotta. 2- Maurizio Melandri

Municipi XV-XVI-XVIII – I cittadini residenti sono in rivolta con la Class action. Hanno aderito già in cento. La riunione per decidere le modalità di come procedere è fissata per lunedì 20 aprile 2009 alle ore 16 nella sala della Parrocchia Madonna di Fatima in via Nicola Garrone 69 – Tel.06/66181291, retta da Don Cristoforo e Don Piotr.

La riunione sarà aperta da Sergio Apollonio Presidente del comitato Malagrotta e presieduta da Maurizio Meandri. Il Dott. Sergio Apollonio ha dichiarato: ”per il momento siamo un centinaio pronti all’azione legale, ma siamo destinati a crescere”. Il passa parola tra gli abitanti è già iniziato mentre i Comitati di quartiere sono tutti a lavoro da Massimina, Massimilla, Ponte Galeria, Pisana Spallette, Piana del Sole, Casal Selce, Casal Lombroso, Santa Cecilia. Intorno alla discarica più grande d’Europa vivono circa trentamila persone.

Continua il Dott. Apollonio “ci conforta anche il recente processo di Firenze per danni ambientali causati dai lavori per l’alta velocità tra Firenze e Bologna, la sentenza riporta 27 condanne e un risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro. Il giudice ha riconosciuto 50 milioni di risarcimento rispettivamente al ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e provincia di Firenze. E per cifre da 5 a 25mila euro per altre 5 parti civili costituite da comuni e Province interessate ai lavori”. Prosegue il Dott. Sergio “nel nostro caso è importante la sentenza di primo grado dello scorso novembre su Malagrotta, il gestore della discarica è stato condannato per danno ambientale”. Maurizio Meandri ricorda che la prima Cittadina residente di Malagrotta che fece causa alla discarica fu la Signora Gina Viti Scorsone nel 1966. Prosegue Meandri:” E’ iniziata una campagna di stampa- prima L’Espresso del 3/Aprile, poi L’Unità per ben due giorni, infine il Sole24Ore scoprono improvvisamente che “gli inceneritori sono impianti dei veleni”…”il gassificatore che sta per partire ai Castelli produce polveri pericolose”…” Questo ciclo rifiuti è anti-economico e dannoso”… il combustibile bruciato nei termovalorizzatori è di pessima qualità, c’è il rischio diossina”..” c’è simbiosi totale che abbraccia i vertici passati e presenti di AMA con Mario Cerroni. Un monumento (di scarti) alla miopia politica nella gestione dei rifiuti in questo Paese”…” Non sono bastati tanti anni per capire che questa scelta univoca è foriera di sventure per il futuro. Quel monumento all’insipienza rimarrà lì in eterno. Chi ci ha guadagnato? Non Roma, ma l’83enne Avvocato Cerroni sì”. Che dire di cotali scoperte se non :”Ben alzati, dormito bene?”. Comunque, conclude Meandri, meglio tardi che mai.

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