

La sede provvisoria è in via Bordoni presso la Casa dei popoli
Un’assemblea popolare molto partecipata, svoltasi il 5 maggio scorso, ha dato vita al Circolo dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia del Municipio VI. Per il momento (e provvisoriamente) esso ha sede in via Benedetto Bordoni n. 50, nei locali della Casa dei Popoli di Torpignattara, locali nei quali si è svolta l’assemblea costitutiva del circolo. Era presente un folto pubblico in rappresentanza dei primi 50 iscritti al Circolo.
A presiedere la riunione Ernesto Nassi, del Comitato provinciale dell’A.N.P.I., il quale ha aperto la seduta precisando che, a seguito di una modifica allo Statuto dell’organizzazione (essa, nata nell’immediato dopoguerra, raccoglieva tutti coloro che, con la qualifica di partigiani, erano stati protagonisti della lotta di Resistenza), attualmente è aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’antifascismo: libertà, democrazia, tolleranza e solidarietà. “Quei valori – ha proseguito Nassi – che sono a fondamento della Costituzione repubblicana e che, purtroppo, attualmente sono minacciati da ripetute ipotesi di modifiche costituzionali tendenti a cambiare, oltre all’organizzazione dei poteri dello Stato, anche i suoi principi fondamentali”.
Dopo l’introduzione di Nassi, sono intervenuti vari cittadini, anziani e giovani, i quali hanno rilevato la necessità di far rivivere i valori della Resistenza e della Costituzione anche a seguito delle ripetute aggressioni xenofobe e razziste contro gli immigrati, verificatesi a Roma e soprattutto nelle periferie.
“E’ necessario promuovere tutte quelle iniziative volte ad educare i giovani ai valori della convivenza, della solidarietà, e dell’incontro tra popoli e culture diverse”. Il delegato alla memoria del Municipio Roma 6, prof. Sirleto, presente all’assemblea, ha da parte sua rilevato che il nuovo Circolo A.N.P.I. nasce in un quartiere (Torpignattara) che, insieme ai quartieri vicini (Pigneto, Quadraro, Gordiani), ha assistito e partecipato ad una grande lotta di Resistenza nei mesi tra il settembre 1943 e il giugno 1944. A tale proposito Sirleto ha ricordato le molti lapidi presenti sul territorio e dedicate al ricordo dei molti martiri della Resistenza locale: Valerio Fiorentini, Giordano Sangalli, Guerrino Sardella, Angelo Galafati, Fernando Persiani e molti altri che persero la vita in quel periodo, in nome della libertà e della democrazia.
Al termine dell’assemblea sono stati eletti gli organismi dirigenti (presidente, Segretario, comitato direttivo). E’ risultata eletta, alla Presidenza, la signora Luigina Meco, vedova di un deportato politico in un campo di concentramento nazista.
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