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Nasce l’Associazione l’Anfiteatro per “adottare” un parco a Colli Aniene

L’area verde interessata è quella che si estende tra Via M. Ruini, Via U. Calosso e Via E. Orano

E’ nata recentemente l’Associazione l’Anfiteatro con l’intento di prendere in gestione una delle tante aree verdi del quartiere di Colli Aniene. I promotori di quest’iniziativa (il Presidente Claudia Rischia, Antonio Viccaro e Carlo Mariotti) si sono resi disponibili a raccontarci la loro esperienza.

Quando e con quale finalità è nata    l’Associazione l’Anfiteatro?

L’Associazione è stata ufficialmente costituita circa un mese fa, ma l’idea era già partita i primi di ottobre. La nostra intenzione è quella di curare il verde del territorio in cui viviamo, ossia il parco che si trova tra Via M. Ruini, Via U. Calosso e Via E. Orano.

Parco Colli Aniene 2Perché proprio ad Ottobre? C’è stato qualche avvenimento particolare?

Si, perché proprio in quel periodo sono stati svolti dei lavori di manutenzione nella zona adiacente all’Anfiteatro (da cui prende il nome l’Associazione) che hanno reso quest’area del quartiere più vivibile, fornendoci lo stimolo per intraprendere una simile avventura.

Come è nata l’idea di adottare il parco?

In origine la cura del parco era stata affidata al Consorzio AIC, il cui lavoro veniva finanziato dai cittadini attraverso quote fisse condominiali.

Poi i residenti della zona hanno deciso di trasferire la gestione di quest’area verde all’Amministrazione Comunale che non è riuscita però a farsi carico di questo compito, a causa della carenza di fondi.

Preoccupati dallo stato di completo abbandono in cui si trovava il parco, abbiamo deciso di rivolgerci al Servizio Giardini del Comune di Roma per richiederne l’adozione.

Quante adesioni avete raccolto finora?

Per raccogliere adesioni, abbiamo bussato personalmente alle porte dei nostri vicini, insieme ad altri volontari. In base ad un primo sondaggio, si sono dimostrate favorevoli al nostro progetto 333 famiglie (rispetto alle 480 interpellate); ad oggi 308 di questi nuclei familiari si sono impegnati a versare una quota annuale di 60 euro (suddivisa in due rate) che sarà destinata alla pulizia del parco.

Probabilmente questo numero è ancora destinato a crescere, in quanto molti residenti devono essere ancora ricontattati. E’ stato un compito impegnativo perché sono 6 le palazzine che si affacciano sul giardino e molto spesso ci siamo scontrati con la diffidenza delle persone.

I lavori sono già iniziati ed i complimenti che abbiamo ricevuto in seguito ci hanno ripagato dei nostri sforzi.

Sono previste future collaborazioni con altre associazioni o realtà di quartiere?

Per altre zone del quartiere già rappresentiamo un esempio, perché siamo la dimostrazione concreta che si può fare qualcosa per il verde comune.

Alcune persone ci hanno chiesto come fare per salvare dal degrado il giardino di Largo Franchellucci ed in futuro non escludiamo la possibilità di offrire supporto ad iniziative simili alla nostra.

 

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