

La “nuova versione” del Sistema direzionale all’esame del Governo. Intanto vengono aperte al traffico le vie Curioni, D’Achiardi e del Tufo. E il piano Urban Act inizia da Monti Tiburtini
Buone notizie per Pietralata. Il Comune di Roma ha chiesto di inserire lo Sdo di Pietralata nel “Piano città” del Governo Monti e l’Assessore ai Lavori Pubblici Ghera ha aperto al transito le nuove vie Curioni, del Tufo e D’Achiardi, sempre nell’ambito del programma Sdo. L’arte dei writers, inoltre, arriverà sui muri della stazione metro B Monti Tiburtini: l’evento avrà luogo il 12 luglio 2012 alla presenza del Sindaco di Roma Gianni Alemanno e sarà il primo di 35 interventi in tutta la città.
Lo Sdo a una svolta? Il Sistema direzionale orientale di Pietralata entra quindi nel “Piano città” del Governo. Il progetto, ridimensionato e diversamente impostato rispetto a quello originario del 1957, dopo decenni di oblio passa finalmente all’esame concreto del Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, il quale entro fine luglio valuterà la relazione di “valorizzazione urbana di Pietralata”, incentrata sulla richiesta al Governo di 33 milioni di euro. Nel comparto dello Sdo, in particolare, rientrerebbero il campus universitario della Sapienza, la sede dell’Istat, altri laboratori tecnici ed uffici, nonché il vasto Parco di Pietralata. La richiesta economica del Comune di Roma, attestatasi poco al di sopra dei 30 milioni di euro, sembrerebbe tuttavia non sufficiente per una riqualificazione effettiva di 180 ettari di territorio. I cittadini, riuniti nei numerosi comitati di zona e coordinamenti, auspicano che, ove la cifra venga poi integrata con fondi privati, ciò non comporti una colata di cemento per Pietralata o varianti arbitrarie e dell’ultima ora al Piano regolatore generale.
Fabrizio Ghera e il quartiere di Pietralata. Pietralata è stata posta negli ultimi anni al centro di un rinnovato interesse del Campidoglio: progetti concreti e interventi effettivi sono stati destinati al quartiere, nonostante alcuni annosi problemi non risolti (su tutti tutela del verde, presenza diffusa di autodemolitori e qualità del trasporto pubblico). In particolare, sotto l’impulso dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma Fabrizio Ghera, sono stati avviati i lavori per le strutture viarie e fognarie del comparto Sdo ed in generale incentivate le fasi per la realizzazione del progetto, è stato regolamentato l’impianto semaforico su via Monti Tiburtini all’altezza dell’Ospedale Pertini, è stato realizzato il mercato rionale di via Filippo Meda, ed altro ancora.Come da noi sottolineato in più occasioni, è stata quindi dimostrata una giusta attenzione per Pietralata e un rapporto con i cittadini improntato al dialogo e al confronto reciproco.
Le nuove strade: nuova mobilità alle spalle del Pertini. Il 25 giugno 2012 sono state inoltre aperte al traffico e consegnate al Comune di Roma le nuove vie Curioni, del Tufo e D’Achiardi, realizzate in occasione dei Mondiali di nuoto di Roma del 2009 e facenti parte del III stralcio del Piano Particolareggiato di Pietralata. È stato inoltre istituito il senso unico a salire in via Mesula e Artini. Le nuove strade, inaugurate dall’Assessore Ghera e dal Consigliere del V Municipio Gianni Ottaviano, costituiscono un importante riamalgamento viario nel quadrante e sono state realizzate dal Commissario straordinario per i Mondiali di nuoto, organo ora scomparso. Sono passate in mano al Comune solo tre anni dopo la fine dei campionati mondiali, non senza strascichi di critiche quanto alle modalità di realizzazione delle stesse.
Le note dolenti: bus, alberature e decoro. Il passaggio di consegna delle nuove strade al Comune è un’occasione per rimediare agli errori del Commissario. I lavori, seppur provvidenziali perché intervenuti in una situazione urbana ai limiti della vivibilità (non esistevano illuminazione pubblica, marciapiedi, dimensioni stradali non a norma), non sono stati infatti realizzati in conformità al Piano regolatore, come vi abbiamo raccontato in passato. La nuova sede stradale di via Seguenza, ad esempio, non è stata realizzata al posto dei depositi e dell’autodemolitore confinanti con l’Ospedale Pertini come da progetto, bensì di fianco ad essi. Un piccolo spostamento che ha comportato però importanti conseguenze: l’autodemolitore (e i noti pericoli per la salute derivanti da tali attività) è rimasto lì dov’era (ovvero appoggiato al confine di un ospedale, per di più a due passi dell’ala penitenziaria dello stesso!) e il vicino parcheggio è stato realizzato in parte su una zona destinata a verde pubblico. Il parcheggio, inoltre, era stato pensato in funzione dell’apertura di un ingresso dell’ospedale su quel lato, ma allo stato attuale tale apertura non esiste e l’area vive una situazione di degrado (episodi di prostituzione e in passato anche un omicidio). Su tutte le nuove strade, inoltre, non sono state collocate le alberature, come invece previsto dai progetti: una lacuna che balza agli occhi soprattutto su via De Zigno, divenuta una lingua di asfalto senza le alberature centrali previste. Il poco verde ai margini stradali è poi degradato, come su via del Tufo. Le piste ciclabili, la cui previsione sulle strade di nuova realizzazione è ora imposta dalla normativa comunitaria, non sono state realizzate, nonostante le promesse fatte nel 2009. I segnali dei nomi-strada non sono stati ricollocati sui margini viari e giacciono ancora nel cantiere di via Sequenza. L’area verde compresa tra via Ettore Artini e il polo natatorio è stata fortemente degradata in occasione dei lavori con asfalto mai rimosso e l’ingresso alla stessa area non sistemato con i mattoni di tufo preesistenti a contenimento del dislivello di terra, sebbene ripetutamente chiesto dai cittadini. I cittadini si stanno organizzando in questi mesi per procedere alla richiesta di adozione dell’area in questione, così come quella compresa tra i palazzi di via Artini e D’Achiardi, ma interventi di aiuto propedeutici da parte delle istituzioni sarebbero auspicabili.
La criticità più rilevante: assenza di collegamenti pubblici. Una richiesta di prolungamento della linea bus 445 da via Curioni a via De Zigno è stata avanzata dai comitato di quartiere “Artini-D’Achiardi” e “Colline e valli” in data 7 maggio 2007 e sollecitata nel novembre 2011 e nel maggio 2012. Il V Municipio ha espresso il proprio parere favorevole in data 22 settembre 2009, ma la richiesta è stata bloccata negli ultimi anni dalla mancata apertura della nuova via Curioni. Ora che le nuove strade sono state aperte al traffico i cittadini chiedono, attraverso “Pietralata. Il fatto” che l’anello viario del Tufo-D’Achiardi-De Zigno non diventi solo “un pericoloso invito a gare di veicoli di ogni genere”, ma anche lo strumento per risolvere il problema della mobilità della zona, prolungando linee bus e istituendo una zona a velocità ridotta. I residenti chiedono inoltre la realizzazione dell’“interconnessione viaria con la vicina clinica Itor” (manca l’asfaltatura di 50 metri di strada) e una migliore segnalazione del senso unico di via Artini. In aggiunta alla linea 445, il Comitato ha chiesto il 2 maggio 2012 l’inserimento di due fermate nella linea 440 (del Tufo/ De Zigno e De Zigno/D’Achiardi). Anche in questo caso si è registrato il parere favorevole del Presidente del V Municipio Ivano Caradonna, il quale l’8 maggio 2012 ha tempestivamente dichiarato di “sostenere l’iniziativa proposta, chiedendo agli Uffici preposti una verifica di fattibilità tecnico economica al fine di agevolare il bacino di utenza notevolmente aumentato negli anni”. Le piccole modifiche delle linee 445 e 440 non dovrebbero presentare difficoltà né da un punto di vista tecnico, né da un punto di vista economico: l’utenza che verrebbe servita è infatti numerosa (un bacino di circa 2.500 persone che frequentano l’Istituto tecnico Von Neumann, il plo ntatorio, la Clinica Nuova Itor, l’albergo Rouge et Noir, nonché i residenti delle via Artini, D’Achiardi, Mesula, Pilla, Brugnateli, Canovari e Aloisi. Non sembrerebbero quindi al momento sussistere ulteriori impedimenti (né potrebbe esserlo l’inserimento di due-tre fermate per un breve tracciato in più), a maggior ragione ove si consideri che l’intera area è stata oggetto di profonda trasformazione per quanto riguarda la struttura viaria, in quanto in occasione dei Mondiali di Nuoto del 2009 sono state realizzate nuove e ampie strade quali via del Tufo, via De Zigno e via D’Achiardi, e nel 2011 è stato realizzato un importante intervento di adeguamento dell’impianto semaforico dell’Ospedale Pertini su via Monti Tiburtini. Sulla questione della mobilità così come su quelle in precedenza evidenziate, si attendono quindi interventi concreti da parte del Comune.
Vivere e raccontare il territorio. Il punto di vista dal quale i cittadini esprimono le proprie valutazioni rimane, ad ogni modo, sempre quello dei fatti. Il ruolo di chi racconta le vicende che riguardano i cittadini, in questo senso, è in qualche modo allineato. Non si può infatti censurare il diritto di raccontare cosa non va in un territorio. Così come – ed è l’altro lato della stessa medaglia – è tuttavia giusto raccontare quanto di positivo si faccia per migliorare la vita dei consociati. Vi terremo aggiornati, con la consueta obiettività, di entrambe le pieghe, positive e negative, che prenderanno gli eventi, in questo caso gli interventi che riguarderanno il territorio di Pietralata.
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un appunto alla nuova mobilità:
a via dei Monti Tiburtini, a poca distanza dall’ospedale Pertini, stanno per costruire un cavalcavia per l’inversione di marcia.
NON SI RISPARMIEREBBE DI PIU’ FACENDO UNA ROTONDA?
La quale:
– consentirebbe di eliminare due semafori che servono l’ingresso all’ospedale Sandro Pertini;
– rallenterebbe la velocità dei veicoli che in questo tratto di strada corrono come proiettili (e si attra-versa una strada a 6 corsie, tre per carreggiata, per recarsi alle fermate dell’ATAC senza manco LE STRISCE PEDONALI!!!!);
– conserverebbe l’armonia del paesaggio urbano che qui ancora vanta dei prati verdi.