

Intervista a Maurizio Battisti
La Comunità Territoriale del Decimo Municipio ha eletto nel settembre scorso come nuovo coordinatore Maurizio Battisti. La Comunità coordina il lavoro di numerosi Comitati di quartiere e Associazioni presenti sul territorio. Da anni è impegnata con le sue battaglie sui problemi urbanistici, ambientali, di mobilità, dei parchi e verde pubblico. Abbiamo voluto chiedere al neoletto come vanno le cose.
Quali sono i problemi principali su cui attualmente è impegnata l’azione della Comunità Territoriale?
La Comunità Territoriale del X Municipio è nata nell’ormai lontano 2003 con l’intento di seguire da vicino un evento che certamente lascerà un segno forte sulla nostra città: il Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Già in quella prima occasione avemmo modo di capire come fosse difficile e complessa, anche per gli interessi in gioco, l’interlocuzione con l’amministrazione e come le realtà che operano localmente, le Associazioni ed i Comitati di Quartiere, fossero l’ultimo ed il più debole anello della catena che lega il potere politico-decisionale al semplice cittadino.
Da qui il nostro impegno ad unire gli sforzi, creando appunto una "Comunità" per ottenere un riconoscimento "politico" come organismo di rappresentanza da parte delle amministrazioni sia comunale che municipale.
Il percorso è stato lungo e difficile, ma le capacità di tutti coloro che si sono susseguiti nel Direttivo della Comunità Territoriale ha fatto sì che attualmente abbiamo, nel bene e nel male, riconoscimenti del nostro operare.
Le problematiche che stiamo affrontando sono molteplici. Si va dalla cronica problematica del commercio ambulante (soprattutto lungo via Tuscolana) al problema dei campi sosta per le popolazioni Nomadi (soprattutto dopo l’insediamento di un campo provvisorio lungo via Schiavonetti ed altri micro campi abusivi). Si va dal problema della sicurezza così tanto sentito nelle nostre periferie ai problemi legati alla mobilità e alla viabilità (nuovo Piano Urbano Parcheggi e Nuovo Piano Strategico per la Mobilità).
Ovviamente con le nostre forze non riusciamo a seguire il tutto come si dovrebbe, però considerando che siamo dei semplici cittadini volontari e volenterosi debbo dire che la mole di lavoro prodotto in questi anni è stata davvero notevole.
Speriamo che, pur nel rispetto dei ruoli, il nostro contributo sia apprezzato dalle varie amministrazioni anche se qualche volta ci siamo dovuti rammaricare (vedi modalità di utilizzo dello square centrale sulla via Togliatti per il corridoio di mobilità) di essere stati inascoltati.
Per la soluzione di queste problematiche cosa chiedete e cosa vi aspettate dal Municipio e dal Comune?
Ci rendiamo conto molto bene che problematiche di quadrante che investono temi delicati come quelli sopracitati richiedono un lungo lavoro e che non è possibile ottenere tutto e subito.
In generale ci attendiamo un confronto aperto, questo sarebbe già un segnale di apertura da parte delle amministrazioni, municipale e comunale.
Ovviamente il Municipio di Cinecittà è più alla "portata di mano", conosciamo ed abbiamo un rapporto personale sia con i membri della Giunta che con quelli del Consiglio e ben capiamo come il vero potere di gestione sia ancora tutto in Campidoglio e come il decentramento amministrativo sia stato finora quanto meno parziale ed insufficiente, impedendo di fatto ai singoli municipi di dare pronte risposte alle esigenze dei residenti.
La diversa colorazione politica delle giunte municipale e comunale vi complica la vita?
Direi che più che complicarci la vita talvolta ci rende più difficile capire come stanno veramente le cose e farci un’idea obiettiva. In questo momento, anche se in realtà è sempre avvenuto, il costume da parte della classe politica di "scaricare" le responsabilità è divenuto più accentuato.
Quindi spesso la forza di maggioranza municipale (centro sinistra) tende ad ascrivere alla maggioranza capitolina (centro destra) alcune inefficienze, mentre di contro la forza di minoranza municipale (centro destra) tende ad ascrivere le stesse al Municipio (centro sinistra).
Il risultato è che il cittadino resta impotente davanti a questo walzer di reciproche accuse senza veder poi concretizzarsi molto sul territorio dove vive.
Rispetto agli anni passati l’ascolto partecipativo di Municipio e Comune è cresciuto o diminuito?
Certamente c’è stato qualche passo avanti. Anni fa era davvero un’impresa essere ascoltati dalla classe politica, ora anche a seguito della entrata in vigore del "Regolamento per l’attivazione del processo di partecipazione dei cittadini alle scelte di trasformazione urbana" varato dal Consiglio Comunale nel 2006 le cose sono cambiate.
A Roma ad esempio alcuni municipi hanno anche inziato un percorso partecipativo sul bilancio, condividendo quindi con i cittadini le priorità per gli investimenti locali.
Proprio nei giorni scorsi siamo stati ricevuti dalla Commissione Bilancio municipale ed abbiamo chiesto che anche nel nostro territorio si inizino a strutturare percorsi partecipativi in tal senso.
A mio avviso però il vero problema non è tanto quello di partecipare e fare richieste, ma quello di ottenere risposte.
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