Nuovo sgombero Tiburtina, i residenti “fallirà anche questo se il Comune non fa la sua parte”

Redazione - 25 Maggio 2020

“Sarà l’ennesimo fallimento dello Stato alla Stazione Tiburtina l’ennesimo sgombero effettuato oggi” commentano i residenti del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina. “Di sgomberi ne abbiamo visti ormai tantissimi, lo Stato non è mai riuscito a normalizzare il lato est della Stazione Tiburtina che è ormai residenza stabile di Baobab e dei suoi protetti. Cittadine inseguite da immigrati che sventolavano parti intime, giornalisti presi a bottigliate, macchine distrutte e scippi. Invitiamo Prefetto e Questore ad interrogarsi sul fatto che in quell’area un’associazione come Baobab riesca per anni ad imporre le proprie regole a discapito di quelle dello Stato addirittura vedendosi assegnati progetti regionali da centinaia di migliaia di euro.

“Anche lo sgombero di oggi 24 maggio 2020 fallirà e fallirà perché uno sgombero può essere solo la fase 1 dove la fase 2 consiste nel far diventare la terra di nessuno uno spazio vivo e con funzioni che deve quindi essere organizzata dal Comune di Roma. Uscendo su quel lato della Stazione Tiburtina si arriva nel nulla, uno spazio senza un’attività commerciale in cui l’unica funzione attiva era una fermata dell’autobus che è stata rimossa per problemi di sicurezza. Troviamo un parcheggio interrato del Comune di Roma murato e che lo stesso Comune, incapace di aprirlo, ne trasferirà la proprietà ad un privato. Abbiamo un’area sulla sinistra dove dovevano sorgere due grattacieli di Ferrovie dello Stato ma l’urbanistica del Comune di Roma continua nell’attività in cui riesce meglio, bloccare qualsiasi progetto. A poche centinaia di metri abbiamo lo SDO dove dovrebbe sorgere la sede nazionale dell’Istat e uno studentato della Sapienza mentre troviamo solo sterpaglie. Ecco, finché avremo un Comune immobile che nonostante siamo a fine consiliatura non ha ancora la minima idea di cosa fare lì, quell’area è condannata a restare terra di nessuno e quindi habitat naturale per gli accampamenti. Come cittadini abbiamo depositato da più di un anno un progetto di riqualificazione di tutta l’area ma il Comune di Roma ha scelto di violare lo Statuto di Roma Capitale che gli imponeva di valutarlo entro sei mesi dal deposito, il Comune di Roma ha scelto il nulla, ben rappresentato dall’Assessore Montuori” concludono i residenti del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina.


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