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Ostia, intervento delle forze d’ordine nella Pineta Acque Rosse

Rimosse quattro baraccopoli su sollecitazione dei cittadine della zona

Mercoledì 25 giugno 2008 quattro baraccopoli di stranieri, a ridosso del depuratore di Ostia, sito all’interno della Pineta delle Acque Rosse, sono state individuate e rimosse su sollecitazione del Municipio XIII, coadiuvato dal Gabinetto del Sindaco. L’operazione ha visto anche l’intervento della Polizia Municipale, della Polizia di Stato e della Guardia Forestale per le procedure di identificazione degli abitanti degli “alloggi improvvisati”, una quarantina di persone, dieci delle quali sprovviste di documenti identificativi.

L’intervento e partito a seguito delle segnalazioni dei residenti della zona sullo stato di degrado della pineta di Castelfusano, un altro spazio verde scelto per gli insediamenti abusivi. I cittadini della zona, in seguito a svariati sopralluoghi all’interno della pineta, hanno presentato otto documenti esposti sullo stato di degrado del “polmone verde” alla Procura, Prefettura, Forze dell’ordine e Municipio, sollecitando un immediata operazione di pulizia. Questo ha fatto scattare il celere intervento del Municipio XIII, che si e assunto l’impegno di bonifica della pineta delle Acque Rosse e di Castel Fusano.

"Con l’azione promossa questa mattina – ha spiegato il presidente del Municipio XIII Giacomo Vizzani – prosegue l’impegno per ripristinare la legalità e riportare l’ordine sul litorale romano. Abbiamo avviato la campagna per restituire ai cittadini la piena fruibilità degli spazi verdi della città. Un lavoro che certamente non finisce qui e che grazie alla sensibilità e alla disponibilità del sindaco Alemanno e dell’assessore comunale all’ambiente Fabio Di Lillo potrà proseguire anche nei prossimi giorni estendendosi ad altre aree di pregio naturalistico del litorale romano".

"Le pinete delle Acque Rosse e di Castel Fusano – ha aggiunto l’assessore municipale all’Ambiente Giancarlo Innocenzi – rappresentano un patrimonio ambientale che siamo impegnati a valorizzare e a promuove come una delle principali attrattive turistiche del litorale. Prima di tutto, però, sarà nostro compito restituirle alla loro funzione principale di polmone verde della città evitando che continuino ad essere utilizzate come discariche o come rifugio per le baraccopoli dei senza dimora”.

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