

Iniziato con il sopraluogo del 18 marzo 2009, il lavoro richiederà 25 giorni. Soddisfatto il Comitato Parco della Vittoria
“E’ una giornata storica per gli abitanti di Ostia. Una data, quella del 18 marzo 2009, da segnare sul calendario per chi abita nei dintorni della Torre Acea e in particolare per i cittadini del ‘reparto oncologico’ di viale della Vittoria. Oggi si sono aperti i cancelli della Torre per il sopralluogo dei tecnici che da domani alle 8.30, per circa 25 giorni, smantelleranno le 15 antenne interne di telefonia mobile". E’ quanto scrive in una nota ufficiale il Comitato Parco della Vittoria ‘Silvio Messina’.
E’ un passo “atteso da quasi sei anni da centinaia di persone angosciate dalla presenza di ben 24 antenne che torreggiano beffarde sulle loro teste – prosegue la nota – e desideriamo ringraziare chi è sceso al nostro fianco per sostenerci e chi si è adoperato per trovare una soluzione. Grazie ad Alessando Onorato e a Paolo Stellino (che sono gli artefici dell’accordo stipulato con i gestori), a Davide Bordoni e ai Verdi. Un ringraziamento particolare va al presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani e all’assessore del Comune Fabrizio Ghera che appena insediati si sono subito adoperati per portare a termine quanto da altri iniziato”.
Secondo l’accordo stipulato a novembre 2007 tra Municipio e gestori (Telecom, Vodafone, Ericsson e Wind), in questa prima fase "verranno subito sostituite le centraline interne alla torre – spiega Ludovico Grec, presidente del C.d.Q. Parco della Vittoria – in seguito saranno dismesse le 15 antenne interne ed esterne del primo anello e contestualmente spostato il potenziale di trasmissione alle 9 antenne presenti sul terrazza. Entro i sei mesi successivi all’individuazione delle aree, le aziende dovranno rilocalizzare gli impianti. Con la rimodulazione degli impianti e l’innalzamento delle antenne ancora funzionanti sul terrazzo, si garantisce il servizio telefonico, ma anche una maggiore tutela per la salute dei cittadini. L’impatto degli effetti dell’elettrosmog, secondo calcoli di progetto dei gestori verificati dall’Arpa, sarà, infatti, ridotto dei due terzi".
“Anche se la dismissione avviene con undici mesi di ritardo rispetto a quanto previsto nell’accordo del 2007 – si rammarica il capogruppo dell’Udc del Comune Alessandro Onorato – questa giornata deve rimanere all’insegna della gioia e della speranza e non della polemica, fermo restando che il Comune deve dar seguito ai restanti punti dell’accordo che prevedono l’installazione di due centraline di monitoraggio delle emissioni di onde elettromagnetiche 24 ore su 24 e la verifica della disponibilità di siti alternativi per la dismissione delle restanti nove antenne.”
“Lo aspettavamo da anni – ha dichiarato Gianluca Cavino, portavoce dei Verdi del XIII – ma non è mai troppo tardi. La notizia dello smantellamento, così come era stato deciso quando al governo del Municipio c’erano i Verdi, ci coglie felici e ci dà speranza per il futuro”.
“I Verdi per primi – continua Cavino – sono stati vicini a quei cittadini che chiedevano giustizia. Più di una volta ci siamo sentiti come Don Chischiotte, ma questa notizia ci lascia fiduciosi anche per il futuro. Segno evidente che la determinazione, la forza e la decisione, in primis del comitato, fa raggiungere risultati positivi ed insperati”. “Avremmo voluto vedere – conclude Cavino – quelle antenne smantellate anni fa quando al governo di Roma c’era il Centrosinistra, ma non è mai troppo tardi, mi auguro ora che si avvii su tutto il territorio municipale un’attenta analisi di tutti i siti dove sono presenti antenne ad alta frequenza e mi auguro che ben presto si giunga anche ad una regolamentazione in materia di inquinamento elettromagnetico, perché l’assenza di normativa e l’ambiguità dell’ex decreto Gasparri hanno prodotto questo far west”.
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