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Il Parco Centocelle degradato a “latrina archeologica”

Inascoltata la denuncia del Comitato PAC Bene Comune e già se ne vedono le conseguenze. Urge un intervento della sindaca Raggi

Purtroppo non ha raggiunto lo scopo la denuncia fatta dal Comitato nato per la difesa del Parco Centocelle, all’indomani della chiusura dell’unica entrata carrabile.

In essa si denunciava in anticipo quanto inevitabilmente sta ora accadendo e cioè che quella chiusura avrebbe impedito ai già scarsi fruitori di entrare (impedendo di fatto la loro funzione di monitoraggio e segnalazioni) e che Il  parco, così abbandonato, sarebbe precipitato in poco tempo nel degrado più assoluto. Cosa che è puntualmente avvenuta.

Fontanella Parco CentocelleSono aumentati i bivacchi diurni e notturni da parte di senza fissa dimora di diverse nazionalità, si stanno facendo ulteriori danni tra cui quelli alla fontanella rimessa in funzione dopo mesi dai volontari del PAC e la stessa tra l’altro viene utilizzata da questi soggetti per soddisfare le proprie esigenze e per le pulizie personali, utilizzando tra l’altro l’area circostante come fosse una “archeologica latrina all’aperto”.

Noi del Comitato ci segnala la sua portavoce sig.ra Roberta, abbiamo già avvisato sia il responsabile dell’Ufficio Giardini, sig. Panetta, sia il comandante della Polizia Locale del Gruppo Casilino dott. Andreangeli, che il Presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi.

Pur comprendendo il fatto che alcuni ritardi nel prendere e adottare provvedimenti sono dovuti al cambio nei vertici della politica comunale e municipale, del tutto fisiologici, dobbiamo, continua la Sig.ra Roberta, anche ringraziare la Polizia Locale per essere intervenuta immediatamente. Un intervento che però non ha prodotto nulla, né la riapertura seppur provvisoria dell’entrata carrabile, né la diminuzione di senza fissa dimora la cui nutrita presenza ha fatto precipitare i livelli di sicurezza e degrado.

BaraccaNelParcoCentocelle

Al comitato quindi non resta che appellarsi alla sindaca Virginia Raggi affinché, pur nelle difficoltà e nel sovrapporsi di problemi, alcuni dei quali vengono da lontano (e quelli del Parco Archeologico di Centocelle vanno inseriti tra quelli), disponga per un intervento blitz con i vari soggetti che hanno sulla struttura ormai abbandonate competenze, sia sul versante della sicurezza e sia su quello della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Su questa andrebbe quantomeno aperta un’inchiesta amministrativa per verificare se esistano o meno responsabilità circa l’affidamento e il controllo dell’appalto dei lavori per la realizzazione del 2° lotto di lavori per un importo che sfiora i 3 milioni di euro, su cui inspiegabilmente nessuno dei soggetti responsabili dice nulla.

Certo il periodo estivo non aiuta quanti vogliono vigilare sulla struttura ma, affermano dal Comitato, questo non ci farà desistere dal batterci e continuare nella nostra azione di denuncia nella certezza che, prima i poi, qualcuno evidenzierà nelle sedi opportune quello che consideriamo come vere e proprie omissioni.

 

 

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