Parco Centocelle: i lavori non partono, ma fioccano le multe per occupazione di suolo pubblico

E con disparità di trattamento per associazioni e attività varie
Alessandro Moriconi - 21 Aprile 2015

Ormai da mesi si parla di un imminente avvio dei lavori del 2° lotto del Parco di Centocelle (quello verso via dell’aeroporto) ma a parte la bonifica del canalone che fu il tracciato per realizzare una sorta di Metro  nel periodo Mussoliniano non c’è nessuna traccia dell’apertura del cantiere. L’unica cosa che si è vista in queste settimane sono delle notifiche di sanzioni amministrative da parte della Polizia Roma Capitale per mancato pagamento dell’indennità dell’occupazione del suolo pubblico, con cifre da cardiopalma – ci dice il presidente dell’Associazione Ricreativa Modellisti Roma Sig. Maurizio Spinella. Sono partiti con 119.000 per l’anno 2015,  che dopo sessanta giorni dalla notifica,  sono saliti a 175.000 per attestarsi infine a ben 300.000… una autentica follia amministrativa dovuta a chi non ha evidentemente saputo muovere le leve della macchina burocratica.

ParcoCentocelleAeromodellistiSono evidenti disparità di trattamento tra una Associazione senza scopo di lucro e situazioni commerciali, molte delle quali abusive ed inquinanti come gli sfasciacarrozze o le società sportive con i loro campi di calcio, calcetto e calciotto o ancora un’azienda come la LPG su via Casilina 700 che da anni occupa ben 38.000 mq di terreno con la sua attività di rimessaggio, esposizione e vendita di Camper e Roulotte e tutto quello che occorre per il turismo all’aria aperta. Un’azienda che vorrebbe essere messa in regola con il canone di locazione ma che invece nessuno pretende pur essendo la cosa stata segnalata fin dal 2012 durante un’audizione presso la Commissione Ambiente con il CdQ Centocelle Storica. Commissione allora presieduta dall’on De Priamo.

Ovviamente – ci racconta Maurizio Spinella presidente dell’Associazione Ricreativa Modellisti Roma – riteniamo che un simile trattamento sia assurdo per una associazione che non ha scopi di lucro ed è per questo che dopo gli inutili colloqui con il Municipio roma V ci siamo visti costretti a presentare un ricorso al Tar.

L’Associazione è nata nel 2009 e si sapeva bene e tutti sapevano che l’area concessa dall’allora Municipio Roma VII, attraverso una Memoria di Giunta, era provvisoria in quanto rientrante nel progetto di ampliamento del 2° lotto, ma nonostante ciò i soci si sono tirati su le maniche e messo mani al portafoglio per bonificare l’area di rifiuti di ogni genere, sede per anni del campo Rom abusivo conosciuto come “Casilino 700”.

ParcoCentocelleAreaAeromodellisti1

A fine anno è stato comunicato all’Associazione l’avvio dei lavori e che quindi l’area deve essere lasciata libera. L’associazione ha una serie di incontri  con l’Assessore all’Ambiente del Municipio, il responsabile del Servizio Giardini e il progettista dei lavori  per verificare la possibilità di trovare un’area idonea all’attività. Il Municipio ha proposto un’area del parco che comprende parte della vecchia Pista dell’Aeroporto di Centocelle, una soluzione bellissima,  ma inaccettabile per gli aeromodellisti in quanto senza le auto vicino e le attrezzature è praticamente impossibile far volare i modellini. Il Servizio Giardini propose allora altre due luoghi, uno in via Valter Tobagi e uno in via Bonafede ritenuti però non idonei in quanto uno con tralicci dell’alta tensione e l’altro con alberature.

ParcoCentocelleAreaAeromodellisti“In uno degli incontri – spiega Maurizio Spinella –  i progettisti dei lavori del 2° lotto ci avevano proposto la realizzazione della pista per il volo dei modellini e degli spazi necessari in un’area poco distante e cioé ai margini dell’area attuale e oggi area di parcheggio di fortuna. Abbiamo trovato la soluzione offerta idonea alle nostre esigenze e abbiamo aspettato un riscontro da parte del Municipio, non vedendolo – continua Spinella – ci siamo rivolti allora all’assessore Pietroletti che ci riferì che il terreno era di proprietà del Demanio e che quindi le disposizioni dovevano venire dal Dipartimento del Comune, ma al posto dell’autorizzazione allo spostamento, cosi come proposto dai progettisti, sono intervenuti i Vigili che hanno misurato l’area e notificato il pagamento per l’occupazione del suolo pubblico per il 2015 quantificato in 119.000 euro e che in pochi mesi come già detto sono arrivati alla stratosferica cifra di 300.000, roba da far saltare le coronarie!

La Sposa di Maria Pia

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  Commenti: 4


  1. Salve

    abitando in zona ogni mattina vado a correre al parco. I vigili invece di far pagare onesti cittadini iniziassero a far pagare anche i rom che hanno occupato ex deposito eni, inoltre ho notato che alcuni senzatetto proprio all’interno del parco tra i pochi alberti hanno installato piccole baracche….
    Per finire togliessero quel grasso serbatoio di gas tossico rimasto li dal roma vintage.


    • Caro Daniele,
      siamo di fronte all’ennesima dimostrazione dei muscoli di un municipio che non vede la trave ma la pagliuzza.
      Quelli che erano d’intralcio eravamo noi con i nostri silenziosi modellini elettrici, con le risate e l’accoglienza che abbiamo sempre dato a chi, anche solo per curiosare, si e’ affacciato nel campo di volo.
      Sia ben inteso che noi non ci lagniamo perche ci hanno tolto il campo di volo ma perche anche in questo caso l’operato
      di volenterosi cittadini avevano reso vivibile una area presente nel parco e’ stata calpestata.
      Ieri sono stati rimossi teli ombra e i nostri tavoli, tra qualche settimana l’area cadra’ nello stesso stato di abbandono di tutto il parco, per la gioia di chi non so!?


  2. Vorrei ringraziare tutta la redazione di Abitare, in particolare il Sig. Alessandro Moriconi, per aver dato risalto al nostro problema ( faccio parte dei modellisti…). Posso aggiungere che oltre la beffa ( la sanzione amministrativa ) ora abbiamo subito anche il danno. Ieri, 23 Aprile, ci hanno fatto visita: una pattuglia di Roma Capitale, una ruspa, tre camion e alcuni operai che, capitanati dal sig. Angelo Panetta, hanno provveduto a ‘sbaraccare’ tutte le nostre cose. La copertura per farci ombra o ripararci dalla pioggia, i nostri tavoli di lavoro, tutte le sedie insomma tutto! A nulla sono valsi i nostri tentativi di mediare, di prendere tempo. Il sig. panetta ha sentenziato che eravamo stati avvisati. Ma noi non abbiamo mai ricevuto nulla di scritto circa l’allontanamento dall’area ( salvo la multa di occupazione suolo pubblico ? ). Siamo però riusciti a capire che il V Municipio sta pagando penali perché non iniziano i lavori del 2° stralcio e questo, secondo loro a causa nostra. Il tentativo, quindi, è quello di far passare noi colpevoli dei loro ritardi. Ciò che ci auguriamo è che non ci addebitino anche i costi di rimozione del materiale…chi lo sa? Questo nostro municipio è così imprevedibile! Grazie

    • CittadinoSchifato


      Come viene scritto nell’articolo è ridicolo che un’associazione non a scopo di lucro con anziani bambini e disabili iscritti possa essere multata, mettendo tale associazione alla stregua di attività commerciali completamente abusive come i vari sfasci presenti da 50 anni il bar l’attività camper ecc.

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