Parco della Mistica: un sogno che si realizza

Riceviamo e pubblichiamo - 5 Dicembre 2008

L’1 dicembre 2008 è partito un treno chiamato  "Campus produttivo della solidarietà e legalità della Tenuta Mistica“.

Con la presa in consegna dei terreni, da parte della Fondazione parco della Mistica-onlus, si conclude una prima parte di un progetto avviato nel 2004.

Tutto iniziò quando il Municipio Roma VII preso atto che una parte della tenuta “Casetta Mistici” avrebbe avuto una destinazione a parco pubblico, circa 50 ettari e numerosi casali, ritenne opportuno affidare ad un gruppo di persone il compito di ipotizzare un progetto innovativo sulla gestione del verde e degli spazi pubblici.Per la prima volta, dalla sua costituzione, il Municipio Roma VII aveva a disposizione dei locali per le attività socio-culturali. Era considerazione comune che bisognasse dedicare questo intervento ai giovani del territorio.

Da una ricerca promossa dal Borgo Ragazzi Don Bosco il giovane del territorio appare:

“un minore a-lato” emarginato dai processi produttivi e decisionali, non tanto per la mancanza di beni materiali, di consumo quanto in termini di progettualità rivolta al futuro;un giovane che alla normale emarginazione dei suoi coetanei, aggiunge quella della situazione periferica. Ma anche "alato",ovvero dotato di enormi potenzialità, che lo possono elevare e far uscire da questa situazione di marginalità, permettendogli di trovare una sua via di realizzazione. ”I fatti del 2008,avvenuti sul nostro territorio, testimoniano come i giovani lasciati sulle strade danno luogo a fenomeni di bullismo, di vandalismo della cosa pubblica ( dalle scuole ai parchi).

Era ed è patrimonio comune di tutte le forze politiche che i parchi , gli spazi pubblici – senza custodia e sorveglianza – da luoghi di socializzazione si sono venuti trasformando in luoghi di devianza; altro elemento è quello che l’Ente Locale non disponeva e non dispone delle risorse economiche necessarie per affrontare un progetto complesso.

Preso atto anche che bisognava vigilare affinché l’area non venisse occupata abusivamente, il gruppo di lavoro mantenne un basso profilo per trovare nel territorio associazioni, cooperative capaci di affrontare questo percoso.( apertura al privato-sociale)

L’idee base erano : creare delle attività economico-sociali capaci di produrre reddito e dare lavoro ai giovani, operare nei settori del sociale , agricolo, ricreativo ,turismo sociale. Educare i giovani riscoprendo i vecchi lavori..

I progetti si concretizzarono in una prima stesura che prevedeva: una fattoria didattica in un ambito agricolo biologico- biodinamico( come richiesto dall’Ass.ne Città Alessandrina), un’area camping aperta sia al turismo dei camper (GRA a 500 m ) che alle realtà tipo scout. Albergo-sociale-ostello aperto oltreché al turismo giovanile, agli studenti fuorisede dell’università e dell’Erasmus. Laboratori artigianali per il recupero dei vecchi mestieri e delle nuove professioni, laboratori teatrali con annesso teatro, ristorantino e negozio vendita prodotti agricoli, un maneggio anche per l’ippoterapia, un’ area addestramento cani con veterinario. La casa delle Associazioni, il Sentiero della Pace…

Questa idea progettuale nel 2006 fu portata da parte del MUNICIPIO –RM VII ,a conoscenza della Giunta Comunale Capitolina, dove l’allora Ass.re alla Sicurezza Jean Leonard Touadi, fu particolarmente interessato e, dopo un incontro ci propose di verificare la fattibilità di una collaborazione con l’Asociazione "Ribelli contro la mafia" , e la Nazionale Italiana Cantanti. Conosciuti nuovi partner, il Municipio sposò il nuovo progetto che si arricchiva di una casa famiglia, un campo di calcio, e di una filosofia di intervento nei confronti dei giovani e degli emarginati attiva e condivisa.

Nel marzo del 2007 l’allora Sindaco Veltroni assegnò alla neonata Fondazione Mistica” l’area della tenuta. Dopo il cambio di maggioranza abbiamo potuto constatare che il Sindaco Alemanno, verificata la bontà del progetto in data 28. novembre 2008, ha disposto la consegna dell’area alla Fondazione.

Per me, che in questi anni ho gestito i rapporti con le realtà coinvolte in qualità, prima di consigliere municipale e poi come Vice Presidente del Municipio, è sicuramente un momento di gioia vedere il territorio dove si vive da sessant’anni, salire agli onori della cronaca per proposte e fatti positivi, che saranno come il granellino di senape capace di far germogliare una nuova cultura dell’accoglienza nel rispetto del prossimo.

Sicuramente l’incontro con la Nazionale Italiana Cantanti e la Fondazione Capitano Ultimo è stato per il Municipio Roma VII il fatto determinante che ha dato un impulso all’avvio del progetto complessivo. Questo iter è la dimostrazione che quando c’è il dialogo, l’unità di intenti anche soggetti per storia e cultura diversa possono operare insieme nell’interesse della collettività, del territorio e del futuro dei nostri giovani.

Giuseppe Liberotti (Ex- Vice Presidente Municipio Roma VII)


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