Parco di Centocelle: Alemanno sveglia!

L’iniziativa a sostegno del Parco di Centocelle di mercoledì 30 marzo è stata fortemente voluta da Sel e dal presidente del Municipio Roma 7 a cui ha aderito e partecipato anche l’Api con la sua consigliera Cecilia Fannunza e il Pd che oltre al suo capogruppo consiliare Michela di Biase e del consiglere Alfonso Tesoro si è presentato anche con la segretaria del circolo Abeti, Caterina Busetta e alcuni iscritti.
Presenti come sempre ad ogni iniziativa, che si parli di parco o di quartiere, il Comitato di quartiere Centocelle Storica con alla sua testa il presidente Silvio Bruno.
La nota dolente è stata la scarsa partecipazione dei cittadini, ma per questo vogliamo più pensare ad una scarsa pubblicizzazione dell’iniziativa, che ad un senso di frustrazione della cittadinanza all’immobilismo dell’amministrazione comunale per l’evidente abbandono della realizzazione del Parco di Centocelle.
La controprova comunque l’avremo presto in quanto le Associazioni del 10° Municipio hanno organizzato per martedì 2 aprile alle ore 16 in piazza Don Bosco una iniziativa analoga a cui oltre al presidente Medici aderiranno anche Palmieri per il 6° e Mastrantonio per il 7°.

Il 30 marzo una cinquantina di persone si sono riunite sotto lo striscione, che invitava il Sindaco Alemanno a svegliarsi, affisso nello spazio antistante la stazione della metroC di Centocelle dove tutt’ora insiste quello che resta di una vecchia pompa di benzina dell’Agip, un punto importante perché proprio li secondo il progetto originario è prevista l’entrata principale di accesso al parco e il cui terreno è di proprietà dell’Eni. Esiste anche la disponibilità e la possibilità di cessione al Comune di Roma di questa area fin dai tempi di Veltroni che ha il demerito di non averci creduto fino in fondo su questo Parco e oggi ne paghiamo le conseguenze, ma ora il Sindaco è Alemanno e spetta a lui.

Accompagnati dal presidente Mastrantonio i manifestanti hanno potuto verificare lo stato di abbandono in cui versa lo storico monumento dell’età imperiale da tutti conosciuta come l’antica Osteria di Centocelle e come nulla sia stato fatto dopo lo sgombero del campo Rom di Casilino 900 che è bene ricordarlo è avvenuto in pompa magna il 19 gennaio 2010 e peraltro è bene che i cittadini sappiano, eseguito neanche in maniera definitiva, visto che sono rimaste al loro posto tre o quattro casette con tanto di recinto e giardinetto che pur abitate da rom, non si sa il perché, furono risparmiate dalle ruspe che agivano sotto la direzione del sindaco Alemanno e del Prefetto Pecoraro.
Come del resto al loro posto rimangono le decine di sfasciacarrozze (a cui sono state promesse soluzioni, fin dai tempi di Rutelli, che sistematicamente si sono rivelate dei bluff).

Al momento non ci resta che sperare che alle iniziative delle associazioni e dei partiti locali aderiscano sempre più cittadini altrimenti non è difficile ipotizzare che il Parco di Centocelle rimarrà anche lui inserito tra proclami e promesse non mantenute da questa amministrazione di centrodestra; altro che il futuribile attraversamento pedonale che oltre a rendere sicuro l’accesso ai pedoni provenienti da via Tor de Schiavi, produrrebbe, attraverso pannelli solari, tutta l’energia elettrica necessaria al parco, senza dimenticare poi il perfezionamento degli espropri su via Papiria che lo renderebbe così esposto al ritorno aggressivo dei palazzinari, sempre pronti a riprendersi quello che il pubblico non è riuscito a prendersi e ad utilizzare nei tempi concessi dalla legge sugli espropri.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento