

Da una verifica interna emerge addirittura che il Comune non ha il titolo di proprietà dell'area
Il 4 ottobre 2018, in sede di Commissione Capitolina Cultura apprendiamo con sconcerto dell’ennesimo caso di inefficienza della macchina burocratica comunale. La mancata trascrizione in conservatoria dei verbali di consegna delle aree del Parco di Centocelle, cedute dal Ministero della Difesa negli anni 1990 e 1999, comporterebbe, sulla carta, la non titolarità del Comune sul Parco pur risultando lo stesso acquisito al Patrimonio con Legge 453/87.
Il Comune si sarebbe dato da fare, sebbene con estrema discontinuità, con azioni di pubblico interesse come mero possessore del bene.
L’impasse, viene evidenziato dalla Presidente della Commissione Eleonora Guadagno in quanto tiene sotto scacco l’avanzamento del progetto di musealizzazione della Villa della Piscina chiamando in causa l’Avvocatura dello Stato e il Patrimonio che dovranno trovare al più presto una soluzione, pena la perdita dei fondi vincolati fino a fine anno.
Le associazioni e i comitati presenti, tra cui la Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, il CdQ di Centocelle, il Forum per la delocalizzazione dei rottamatori e autodemolitori del Parco (che comprende soggetti dei 3 municipi di Centocelle, Torre Spaccata e Cinecittà), CinecittaBeneComune, Wwf Lazio, certamente tutti portatori delle istanze delle altre associazioni che si adoperano per la tutela e riqualificazione del Parco, oltre ad esprimere l’esasperazione per come un bene pubblico di tale importanza, definito dal punto di vista archeologico secondo solo ai Fori Imperiali, possa essere continuamente vilipeso, fanno emergere insieme alle problematiche del degrado, del danno alla salute pubblica derivante dal permanere di certificate situazioni di inquinamento ambientale e dall’uso illecito delle aree verdi che ne impediscono la completa fruizione da parte della cittadinanza, anche il danno economico e sociale arrecato al tutto il distretto di Roma Sud-Est, potenziale volano per la cultura, lo sport e il turismo, non solo locale, a seguito della mancata implementazione del Piano Particolareggiato del Parco.
È stata evidenziata e ribadita la necessità di proseguire con un tavolo tecnico permanente al quale i cittadini possano presenziare come parte in causa, portatori di diritti ma anche di testimonianze dirette e conoscenze maturate sul campo in tutti questi anni, e che comprenda anche rappresentanti del Segretariato Generale della Difesa, che con il Centro Operativo Interforce, rappresenta il grande interlocutore silente ma sicuramente portatore di interessi ben specifici a cominciare dalla necessità di avere nuovi spazi di esercizio.
Alessandra Noce
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