Categorie: Ambiente

Parco di Centocelle: tre domande all’assessore De Lillo

La prima è sulla sua chiusura e sul suo completamento

Venerdi 19 dicembre 2008, ore 11, ai microfoni di Radio Radio l’on.le De Lillo, Assessore all’Ambiente del Comune di Roma risponde in diretta alle domande dei cittadini.

Alle domande sulla raccolta differenziata, sulla pulizia della città e sui campi nomadi fatte dai numerosi cittadini, l’Assessore risponde sottolineando la strategia del comune e l’impegno profuso al riguardo dalla Giunta.

Prendo il telefono compongo il numero telefonico 06 8833033 e al primo colpo riesco a prendere la linea e dopo aver dato il mio nome ed essermi qualificato come un ex consigliere del municipio di Roma 7, pongo all’assessore alcune domande. La prima è sulla chiusura del parco di Centocelle e sul suo completamento, la seconda è quella se non si debba ripensare il progetto del parco, prevedendoci sopra, su delimitate porzioni di terreno, attività sportive e culturali che garantiscano entrate economiche e quindi la vita del parco stesso (cito come esempi un campo di Golf e una piscina/palestre). La terza domanda l’ho posta sul mancato pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico da parte del Teatro Tenda di via Perlasca e sul bando delle occupazione " provvisorie " concesse dalle precedenti giunte ai giostrai, che all’interno dei nostri parchi, pur essendo la delizia di tanti bambini, dispongono a piacimento e con scarso controllo, di porzioni sempre più ampie di suolo pubblico.

Nelle risposte che l’assessore fornisce per gruppi di telefonate, mi cita più volte come "ex collega" e sul parco di Centocelle dice che il finanziamento di 5 milioni di euro c’è ma per i lavori e la riapertura bisogna aspettare l’ormai "prossimo" trasferimento del campo Rom, di Casilina 900 e nel rispetto dei vincoli archeologici non vedrebbe male una serie di attività a sostegno e a tutela del parco tanto è che l’amministrazione comunale " sta lavorando sul trasferimento del Teatro Tenda di Via Perlasca su una porzione dei 130 ettari per dar vita anche ad una scuola circense ".

Forse l’esiguità del tempo e la pressione delle tante domande dei cittadini non gli hanno consentito di rispondere alla domanda sulle attività " temporanee da un decennio" dei Giostrai all’interno dei parchi… ma se ne avrò la possibilità alla prossima occasione e visto che il consiglio del municipio di roma 7 di questi problemi non se ne occupa, proverò ancora a fargli questa domanda.

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