Parco di via delle Palme, continuano le scorribande distruttive

Da parte dei soliti noti, il 3 e il 10 agosto

Ormai è quasi certo, al parco Don Biavati di via delle Palme la notte di mercoledì è quella prediletta dai neobarbarbari per cercare di distruggere un bene della collettività che grazie ad un finanziamento regionale e all’esecuzione di un progetto partecipato, si sta lentamente cercando di riconsegnare con servizi ed in sicurezza alla cittadinanza del quartiere.

Mercoledi 3 agosto 2011 , proprio nel bel mezzo di alcune iniziative culturali organizzate dal Municipio Roma 7 i soliti "noti" hanno dato fuoco alla pedana in legno dove si svolgevano e si svolgeranno le attività culturali ed a una panchina antistante.

Non soddisfatti i soliti "noti " si sono ripetuti nella notte del 10 agosto. Stesso copione, stesse cose incendiate con l’evidente obiettivo di renderle inservibili e per completare il loro progetto perché questo è ormai evidente hanno tentato di demolire l’altalena per sottrarre ai bambini un bene essenziale con l’evidente disegno di riappropriarsi di quello spazio pubblico con l’unico fine di riutilizzarlo in tranquillità per i loro loschi traffici e per l’utilizzo di sostanze che evidentemente ormai hanno fatto breccia nel loro cervello.

Le forze dell’ordine che ben sanno delle frequentazioni notturne del parco e di quanto vi avviene, il giorno dell’inaugurazione avevano garantito una maggiore vigilanza, cosa che come abbiamo visto non è affatto avvenuta.La presidente del parco Marisa Spillino davanti a questo ennesimo atto vandalico è avvilita ma insieme a decine di altri cittadini intende battersi con ancora più vigore, perché lo spazio sottratto all’incuria e al degrado  in questi primi giorni di parziale riapertura è tornato in vita attraverso delle partecipate attività culturali.

"Non chiediamo mollo afferma la dr.ssa Spillino, ma le forze dell’ordine devono darci una mano, del resto lo sanno tutti che una parte di parco è stata utilizzata da anni per loschi traffici, che veniva e viene utilizzato anche da diseredati per passare la notte e che durante i lavori di ristrutturazione sono state raccolte decine e decine di siringhe, proprio vicino ai giochi per bambini."

Parole giuste ed equilibrate quelle della rappresentante dei cittadini che da anni si battono per ottimizzare e rendere vivibile quell’area verde a ridosso del Forte Prenestino e questo nonostante  la frequenza di atti vandalici che inviterebbero quasi a mollare tutto.

Ovviamente il Municipio non può fare l’errore di lasciare soli quanti si battono per il miglioramento della qualità della vita sul territorio ed ha l’obbligo a mio avviso di pensare ed applicare delle contromosse che contribuiscano ad impedire ed eventualmente, anche a reprimere gli atti vandalici. Un provvedimento concreto potrebbe essere quello della emissione di una ordinanza che vieti l’accesso nel parco nelle ore notturne, non perché questa sia l’effettiva soluzione del problema, ma solo perché in questo caso le forze dell’ordine avrebbero uno strumento in più, laddove  riuscissero ad incrementare i passaggi di vigilanza nelle ore notturne.

E’ indubbio che si debbano mettere in campo tutte le energie necessarie per evitare di essere sopraffatti da chi usa sostanze proibite in un luogo pubblico o peggio ancora fa del narcotraffico in maniera quasi indisturbata. Una sconfitta vorrebbe dire finire quotidianamente sulla cronaca romana, né più e né meno come i quartieri del Pigneto e di San Lorenzo, dove i residenti non sanno più a che santo votarsi per vivere in sicurezza e in tranquillità.
I poteri del Municipio in materia, si sa, sono pressochè nulli e non resta che segnalare la vicenda al Sindaco e al Prefetto e al presidente della Commissione di Sicurezza on. Santori, affiché la richiesta di misure tese ad una maggiore vigilanza sul Parco Don Biavati di via delle Palme sia portata all’ordine del giorno di un prossimo tavolo congiunto sulla sicurezza.

Foto: 1) il palco. 2) Le gradinate. 3) L’area cani frequentata anche ad agosto.

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