Passeggiate romane: il Pigneto

Quartiere popolare e degli artisti, ha dato i natali al cinema neorealista, da Rosellini a Visconti, da Anna Magnani a Pasolini, da Pietro Germi a Mario Monicelli. Vi ha trascorso infanzia e adolescenza Lucio Battisti

Ieri pomeriggio, venerdì 5 gennaio 2024, intensa e fruttuosa passeggiata conoscitiva e rievocativa nell’ormai mitico quartiere Pigneto, promossa e organizzata da Marina Giustini e Alessandro Dall’Oglio (autori del volume “Vivere Roma”, Palombi editori, Roma 2023) con il supporto, in qualità di “fine dicitore”, del sottoscritto e, nelle sue vesti di cantautore, del bravissimo e prezioso Nuccio Castellino, proveniente dalla natia Sicilia.

Un quartiere, il Pigneto, che, nonostante l’avanzato processo di “gentrificazione” e la molesta e rumorosa movida serale e notturna, conserva intatte le memorie delle sue origini popolari, operaie e della resistenza al fascismo e all’occupazione nazista.

Un quartiere che ha tenuto a battesimo, con “Roma città aperta” e con “Bellissima”, il cinema neorealista di Rossellini, Visconti e Anna Magnani, con “Il ferroviere” e “Un borghese piccolo piccolo” il cinema di Pietro Germi e Mario Monicelli; che ha visto l’esordio nella regia, con “Accattone”, di Pier Paolo Pasolini e del suo aiuto regista, il diciannovenne Bernardo Bertolucci. Un quartiere che ha assistito all’infanzia e all’adolescenza di uno dei massimi cantautori italiani, Lucio Battisti, che vi ha abitato dal 1950 al 1963.

Un quartiere che ha contribuito alla crescita culturale, politica e umana di molte generazioni di giovani e soprattutto di donne (quelle che formavano la maggioranza dei lavoratori della Pantanella e della SNIA Viscosa). Il quartiere dei ferrovieri e degli autoferrotranvieri che, con le loro cooperative, hanno dato vita ai magnifici “villini” e ai grandi complessi di edilizia popolare che, ancora oggi, rappresentano mirabili esempi di costruzioni a “misura d’uomo” e delle sue esigenze di formazione personale e di aggregazione sociale e comunitaria.

Le tappe di questa passeggiata: la stazione metro del Pigneto, via Montecuccoli (scenario di Roma città aperta), piazzale Prenestino con la casa di Lucio Battisti, il Torrione, la zona dei Villini dei ferrovieri, il cancello di Villa Serventi sulla Casilina, la Torretta della cooperativa Termini in piazza Copernico, la casa di Accattone in via Ettore Giovenale, via del Pigneto davanti all’ex sede di Alphaville (un commosso ricordo dell’amica Patrizia Salvatori, scomparsa il primo gennaio scorso), via Fanfulla da Lodi (scenario di Accattone di Pasolini) con i murales dedicati a Pasolini, l’isola pedonale, via Macerata con l’ex cinema d’essai Avorio e, sempre sulla stessa via, al civico 58 B e C, conclusione in una caratteristica e storica enoteca con canzoni di Lucio Battisti eseguite da Nuccio Castellino, e con degustazione di salumi e formaggi innaffiati da vino bianco e rosso della casa.

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