Categorie: Ambiente Degrado
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Petizione popolare Pd Marconi contro la raccolta differenziata

Raccolte più di 1000 firme su tutto il territorio

 "Raccolta differenziata sì, basta che non penalizzi il cittadino!" Questa la richiesta espressa dal Comitato Pd Marconi, che, ormai dal mese di luglio, sta conducendo una lotta contro gli infiniti disagi creati dal nuovo servizio introdotto dall’Ama e dal Comune di Roma ,“Butta Bene Vivi Meglio”.

Il nuovo servizio di raccolta differenziata, oltre a quella di materiali riciclabili come carta, vetro, plastica e metallo, introduce anche la raccolta degli scarti alimentari e organici. Eliminando i vecchi cassonetti verdi e sostituendoli con dei ”Punti mobili” stradali.

Il quartiere Marconi, inserito tra le prime zone di sperimentazione del progetto, da subito ha palesato i disagi nati dalla gestione del nuovo sistema attraverso una lettera inviata dal Comitato Pd Marconi al presidente Ama ed all’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo.

I punti fondamentali della protesta sottolineati dalla coordinatrice del comitato, Carla Boto, sono: la mancanza di informazione tra i cittadini, la poca flessibilità del servizio con turni che lasciano scoperte ampie fasce di lavoratori e la totale non considerazione del disagio creato alle persone anziane.

Ma l’Ama è recidiva nel non rispondere alle lettere di lamentela e quindi anche quella del Comitato Pd Marconi è finita nel mucchio di quelle rimaste senza riscontro. E così il Comitato ha dato vita ad una petizione popolare per attirare l’attenzione sulla situazione.

Fino ad ora il Comitato ha raccolto più di 1000 firme su tutto il territorio (in un quartiere di 40.000 abitanti è un rapporto più che lusinghiero) le richieste del circolo sono chiare, come afferma Carla Boti: "La destra ci ha spacciato un ‘porto a porto’, quello del cittadino in un "porta a porta" fantasma, i cittadini invece chiedono più flessibilità ed una erogazione del servizio che tenga conto delle realtà territoriali.”

“Non si tratta di avversare la raccolta differenziata ma di instradarla in forme e modalità che ne garantiscano il successo e la rendano praticabile.- aggiunge la Boto- E sarebbe ora anche di pensare a incentivi del tipo "io differenzio, tu differenziami la tariffa" con la possibiltà di pagare la tassa sui rifiuti sulla base del quantitativo prodotto e che in tutta la città sia avviata una campagna di sensibilizzazione su un corretto uso del packaging (imballi, confezioni, etc). Non ultimo, segnaliamo un importante aspetto che ha influenza su un quartiere così densamente abitato e trafficato: l’andirivieni e la sosta in doppia fila dei furgoncini AMA (sottolineiamo doppia fila) stanno causando ingorghi e disagi alla mobilità dei cittadini. Altro che recupero di posti macchina, come era stato millantato.” 

 

 

 

 

 

 

 

 

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