

La denuncia in una nota di Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale
“Purtroppo alle prime temperature invernali vi è già stato un decesso, presumibilmente proprio per il freddo in Viale dello Scalo San Lorenzo e ritornano tutte le perplessità sul Piano freddo della Capitale che dovrebbe incrementare l’accoglienza notturna rispetto allo scorso anno 2017 di sole 235 unità.
Ribadiamo, come abbiamo fatto lo scorso anno che il piano freddo non può essere varato a gennaio inoltrato quando già le temperature sono ampiamente vicino lo zero, né tanto meno si deve procedere sempre sull’ondata dell’emergenza con tendopoli di fortuna con possibilità di numeri limitati di persone senza casa, quindi con provvedimenti emergenziali totalmente inadeguati.
Sta di fatto che nella Capitale vi è una “città” invisibile composta da circa 8.000 senza tetto, la metà italiani, di cui 3000 vivono in strada, fra i cartoni, sotto i cornicioni dei palazzi o lungo le Stazioni ferroviarie Termini, Tiburtina e Ostiense.
Altri 2000 si trovano in alloggi di fortuna come edifici abbandonati e insediamenti abusivi. Poi, ce ne sono altri 2500 che vengono ospitati in parrocchie, centri convenzionati di Roma e associazioni di volontariato. A questi si devono aggiungere 10 mila famiglie ancora in attesa di un alloggio popolare.
Ancora una volta quest’anno, come lo scorso inverno, non comprendiamo cosa si sta facendo complessivamente a Roma rispetto al carente piano freddo, mentre si deve purtroppo registrare il primo caso di decesso in strada.
Roma ha necessità di programmi adeguati e non certo di rincorrere costosi interventi emergenziali che poi non risolvono i reali problemi, anche nei confronti degli ‘invisibili’.”
E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.