

Andrea Catarci: «La Giunta Alemanno la finisca di curare unicamente le apparenze e la propaganda»
Una delle più celebri vie del quartiere San Paolo, dove secondo la tradizione si trovava il podere della matrona romana Lucina famosa soccorritrice dei martiri cristiani, è la via Villa di Lucina, all’interno della zona del tanto citato Piano Giustiniano Imperatore, progetto di riqualificazione il cui termine dei lavori era stimato per settembre 2010.
Il piano, che interessa anche le strade adiacenti alle nuove costruzioni, in questi mesi d’attuazione ha subito notevoli variazioni e riduzioni come ad esempio per le attività commerciali, il bar, il noleggio biciclette, l’edicola e una pedana per fare degli spettacoli.
«Negli anni quel progetto si è snaturato. – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI – Quello che diventerà sarà un mix tra un disegno innovativo e uno ordinario. Infatti, abbiamo richiesto di recuperare lo spazio per i parcheggi, ma allo stesso tempo di mantenere l’unitarietà estetica del progetto originario.»
Come da progetto iniziale però sono stati realizzati i cassonetti a scomparsa, una sperimentazione d’avanguardia che prevede l’elevazione a livello stradale solo dei camini e l’interramento dei secchioni che vengono sollevati grazie ad una pompa idraulica unicamente per essere svuotati sul camion di raccolta.
L’innovativo sistema, emulato da Amsterdam, sarebbe davvero geniale e risolverebbe molti problemi igenici e di decoro, ma ha un costo molto elevato (per una buca e quindi un cassonetto circa 10.000 euro) spesa allo stato attuale inutile perché sono inoperosi dal luglio 2010, data della loro consegna.
Sembra non sia stato ancora stipulato neppure il contratto per la fornitura elettrica per questi cassonetti che, anche se inutilizzati, sono già stati danneggiati anche a causa di un recente incidente stradale per il quale l’Azienda municipale probabilmente non ritiene utile l’intervento.
Futuristici si, ma forse futuribili verrebbe da dire nel senso di realizzabili nel futuro, dopo aver risolto problemi essenziali e primari come una regolare e costante raccolta dei rifiuti, situazione penosa e bloccata da tempo nonostante le promesse della Giunta capitolina.
«Come dimostrano i fatti, da tre anni a questa parte – conclude Catarci – la Giunta Alemanno e i Dirigenti nominati in importanti ruoli nelle aziende pubbliche fanno notizia solo per scandali e inchieste e sono del tutto incapaci di gestire i servizi, lasciando i territori in balia degli eventi.»
Via di Villa Lucina è rimasta chiusa per mesi, il restyling dell’area è avvenuto solo a metà e il progetto che doveva realizzare un punto di incontro e di decoro del quartiere è invece stato principalmente una spesa esorbitante da parte della Giunta Alemanno.
Tutta l’area è infatti ancora in condizioni fatiscenti e lasciata all’incuria. Numerosi gli inascoltati appelli dei cittadini per la situazione di degrado e di pericolo dato anche dall’incendio che è scoppiato nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 maggio.
«La Giunta Alemanno – continua il Presidente del Municipio Roma XI – la finisca di curare unicamente le apparenze e la propaganda attribuendosi meriti che non le appartengono, dimostrando la consueta inerzia su quegli aspetti concreti che sarebbe chiamata a seguire operativamente.»
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