

Largo Ettore Rolli e il Giardino Fernanda Gattinoni sprofondano nell'abbandono. L'allarme di Ecoitaliasolidale
Un deserto di cemento arroventato dove il decoro urbano è un miraggio, le opere d’arte contemporanea costate centinaia di milioni di lire fluttuano nell’immondizia e le testimonianze architettoniche del Seicento giacciono declassate a magazzino aziendale.
È il ritratto senza filtri di Largo Ettore Rolli e del vicino Giardino Fernanda Gattinoni, cerniera dello storico quartiere di Porta Portese, tracciato da Piergiorgio Benvenuti, presidente di Ecoitaliasolidale.
Nonostante le risorse stanziate e gli interventi tampone delle forze dell’ordine, l’area versa da mesi in uno stato di stallo manutentivo e degrado strutturale.
I problemi quotidiani percepiti dai residenti del Municipio XII spaziano dalla sicurezza all’inagibilità dei servizi di base:
L’area giochi sbarrata: Lo spazio dedicato ai bambini risulta interdetto da mesi per lavori di ristrutturazione mai arrivati a dama, privando famiglie e piccoli del principale punto di aggregazione verde.
La pavimentazione-forno: La piazza è interamente ricoperta di piana cementizia e priva di alberature di mitigazione, trasformandosi d’estate in un piazzale invivibile per via delle altissime temperature irragiate.
Gli sgomberi inefficaci: Il blitz della Polizia Locale di fine luglio su cinque senza fissa dimora svela il limite dei soli controlli coattivi: un solo indigente ha accettato il circuito di assistenza socio-sanitaria del Comune, mentre l’area è tornata rapidamente alle condizioni pregresse.
Al centro della denuncia figurano due monumenti-simbolo dello stallo della Capitale:
La fontana da 600 milioni fermata dopo pochi giorni: Disegnata dallo psichiatra Massimo Fagioli per il Giubileo del 2000, la struttura in bronzo dorato con quattro “catinelle” in plexiglass si è bloccata a poche settimane dall’inaugurazione. Oggi le semisfere contengono acqua verde stagnante, secchi, palloni e spazzatura che attirano piccioni e infestanti.
Lo sfregio a Santa Maria del Riposo al Portuense: Il vestibolo con la targa seicentesca della storica chiesa — scampata alle mutilazioni edilizie degli anni ’60 — giace dimenticato nel cantiere e utilizzato impropriamente come deposito.
Benvenuti sollecita Roma Capitale ed il Municipio XII affinché il nuovo piano di rigenerazione urbana includa la rimozione o ripristino della fontana spenta e la restituzione culturale dei resti di Santa Maria del Riposo alla collettività.
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