Posti i sigilli alla struttura antistante all’ex Casilino 900

Ospitava due famiglie di etnia Rom. Il comunicato l'Associazione Nuova vita -“figli di un steso padre”
Redazione - 26 Giugno 2019

“Questa mattina – informa in un comunicato l’Associazione Nuova vita “figli di un stesso padre” – si sono presentate le forze dell’ordine in tenuta antisommossa  per mettere i sigilli a tutta la struttura antistante all’ex Casilino 900, struttura che ospitava due famiglie di etnia Rom. Le operazioni sono state pacifiche senza l’uso di forza, né da parte delle forze dell’ordine, né tanto meno da parte dei membri dell’associazione grazie al ricorso alla mediazione e alla comprensione da parte di tutti i soggetti impegnati nello sgombero.

“Alle famiglie non è stata offerta nessuna alternativa abitativa da parte del Comune di Roma  – spiega il Presidente dell’Associazione, Najo Adznovic – sebbene la normativa Salvini in fatto di sicurezza preveda l’attuazione dello sgombero (in situazioni umanitarie di grave disagio) solo in caso della presenza di alternative abitative, alla luce di questa realtà normativa l’atto di sgombero risulta sinceramente incomprensibile.

“Queste famiglie vivevano – conclude Adznovic – lì da anni  ed erano una trentina di individui tra adulti e minori. Personalmente come presidente dell’Associazione ‘Nuova Vita’ è un colpo al cuore e un gran sofferenza, sopratutto visto l’impegno profuso nel superamento dei campi, per almeno due famiglie, che oggi si trovano in strada senza un tetto. Siamo anche molto dispiaciuti che l’ultimo punto di riferimento per i cittadini le forze dell’ordine, e i politici di ogni schieramento svanisca e con esso la possibilità del miglioramento sociale nella  nostra città. In questo frangente possiamo solo attendere dei benefattori  che ci aiutino a trovare una sede che sia la continuazione dell’atto di speranza per centinaia di cittadini italiani, Rom e immigrati perché noi ‘Associazione nuova vita figli di un stesso padre’ non vogliamo e non possiamo fermarci qui!”

 


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