

La Roma batte in casa la Reggina per 3 a 0
Con il risultando di 3 a 0 la Roma batte la Reggina in quella, che a detta di tutti, era vista come l’ultima spiaggia . Vittoria importante sia per il risultato, che riporta i tre punti nella capitale che mancavano dal 2 a1 contro l’Atalanta, nella penultima di campionato dello scorso anno, che per il gioco. Dopo tante critiche all’allenatore Spalletti e alla società, per le scelte di mercato, finalmente si rivede quell’organizzazione di gioco che ha reso la Roma la squadra più divertente degli ultimi anni. Nella preparazione alla partita l’allenatore di Certaldo si era visto preoccupato per le numerose assenze e per la scarsa forma fisica di alcuni dei disponibili. Formazione quindi quasi costretta. In partenza Spalletti decide di dare fiducia al francese Menez che insieme ad Aquilani e Taddei hanno formato il tridente dietro all’unica punta Vucinic. In difesa coppia centrale Loria-Panucci con Mexes e Totti in panchina. Il mister dei calabresi, invece, opta per una squadra più attendista con Corradi unico terminale d’attacco e con un centrocampo folto in cui Vigiani e Di Gennaro hanno avuto il compito di assistere l’ariete senese.
Prima della gara la curva sud offre alla famiglia Sensi un quadro ricordo in memoria del presidente Franco Sensi, scomparso recentemente, condito da una bella scenografia in cui si vede ritratto il volto dell’amato presidente con uno striscione che recita “quello che facciamo in vita riecheggia nell’ eternità…grazie presidente”.
Inizia la partita agli ordini del signor Gervasoni e si capisce subito che la Roma è entrata in campo con una sola volontà, quella di vincere e convincere. Infatti già dalle prime azioni si vede un’ ottima organizzazione con i nuovi Menez e Riise, finalmente in sintonia con il resto della squadra. Ma come accade, spesso, nel calcio la prima occasione pericolosa la crea la compagine calabrese che al 7° minuto va vicino al vantaggio con una conclusione al volo, dal limite dell’area, del centrocampista Vigiani che sfiora il palo sotto lo sguardo attonito dei 30.000 presenti. Dopo questa opportunità la Roma comincia ad essere pericolosa con due conclusioni da lontano di Jeremy Menez e con un tiro dal limite di Brighi. Si continua per tutta la frazione di gioco con questa trama. E’ la Roma a comandare il gioco e la Reggina ad attendere il momento giusto per provare a sorprendere la squadra capitolina in contropiede. Quando il quarto uomo segnala 2 minuti di recupero i tifosi ma anche i giocatori pensano, ormai, alla seconda frazione di gioco. Invece dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto da De Rossi, la Roma passa in ventaggio. Dopo un batti e ribatti in area la palla arriva sui piedi di Taddei che la rimette là dove Panucci ha il solo compito di spingerla in rete. Finisce così il primo tempo con gli applausi incitanti degli spettatori.
All’inizio del secondo tempo si pensa, subito, ad una Reggina più intraprendente con l’ingresso di Brienza al posto di Di Gennaro. Come il primo tempo la prima occasione è per gli amaranto con una conclusione di Barillà parata da Doni. Al 6° minuto raddoppia la Roma. Dopo una cavalcata solitaria di Alberto Aquilani lo stesso centrocampista lascia partire un terra-aria che si va ad infilare sotto l’incrocio dei pali. Da qui soltanto Roma. Grande azione da parte di Vucinic che al 23° raccoglie un assist di Menez e da terra prova a sorprendere Campagnolo il quale, con un grande colpo di reni, spedisce la palla in angolo. Ancora Vucinic al 27° che prima di lasciare il posto a Totti si fa 40 metri da solo prima di calciare alto. Si procede per il resto dei minuti con la Roma a macinare azioni su azioni senza però mai impensierire l’estremo difensore della Reggina. Solo allo scadere la Roma riesce ad arrotondare il risultato grazie al primo gol stagionale di Simone Perrotta che raccoglie una respinta corta di Campagnolo su punizione di Totti. Nemmeno il tempo di riportare il pallone al centro del campo che l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
A fine partita il capitano della Roma Panucci, premiato come il migliore in campo dallo staff di Sky, dichiara: “La nostra vittoria è stata la risposta migliore a quanto si è detto in settimana, ma l’ambiente di Roma è così, sembrava che avessimo buttato via tre anni di lavoro e questo ci ha dato un pò fastidio anche se fa parte del gioco. Invece abbiamo dimostrato che il gruppo è unito. Non siamo ancora guariti, i problemi ci sono, ma questa è la risposta che serviva”. Dopo queste dichiarazioni la Roma rientra in silenzio stampa. Parla soltanto l‘allenatore che nel suo intervento ha tenuto ad elogiare i singoli: “Brighi migliore in campo per me, mi fa piacere che si noti. Menez ha le stesse caratteristiche di Mancini, parte largo, palla sui piedi riesce a triangolare. Ha sensibilità nel palleggio. Ribalta l’azione nello spazio con grande qualità. Mancini è più maturo, più esperto. Va fatto crescere con tranquillità”. Appuntamento quindi per mercoledì prossimo quando la squadra giallorossa andrà a giocare in Liguria contro il Genoa L’allenatore spera di recuperare qualche giocatore indisponibile nelle ultime partite ed i tifosi sperano di ritornare a sognare.
MARCATORI: Panucci al 46′ p.t.; Aquilani al 6′, Perrotta al 48′ s.t..
ROMA (4-2-3-1): Doni; Loria, Cassetti, Panucci, Riise; Brighi, De Rossi, Taddei, Aquilani (dal 42′ s.t. Cicinho), Menez (dal 24′ s.t. Perrotta); Vucinic (dal 32′ s.t. Totti). (Artur, Mexes, Montella, Okaka). All.: Spalletti.
REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Cirillo, Costa, Vigiani (dal 17′ s.t. Ceravolo), Barreto, Carmona, Barillà (dal 38′ s.t. Hallfredsson), Di Gennaro, Corradi. (Puggioni, Alvarez, Santos, Tognozzi, Brienza). All.: Orlandi
ARBITRO: Gervasoni
NOTE: spettatori 30mila circa; ammoniti Valdez e Lanzaro per gioco scorretto; angoli 9-3 per la Roma. Recupero: 2′ p.t. 3’s.t.
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