Progetto “Famiglia e Ricordo” al quartiere Giuliano-Dalmata di Roma

l 18 ottobre la presentazione ufficiale presso la Sala Kolbe della Parrocchia San Marco Evangelista
Brunella Bassetti - 23 Ottobre 2019

Si è svolta – lo scorso 18 ottobre – presso la Sala Kolbe della Parrocchia “San Marco Evangelista in Agro Laurentino”, la presentazione ufficiale del progetto “Famiglia e Ricordo”.

Attraverso la Risoluzione N° 06/19, del Consiglio Municipio IX di Roma, l’Associazione “Giuliano Dalmata nel Cuore Onlus” (ideatrice e promotrice di tale progetto) in collaborazione con le associazioni storiche del quartiere: ANVGD sezione di Roma, Museo Storico di Fiume, Gentes e A.S. Giuliana, realizzerà la posa di 350 “mattonelle” commemorative in uno spazio dedicato all’interno del quartiere stesso.

Su ogni singola mattonella – in travertino e della dimensione di due sampietrini – saranno incisi il cognome e la città (o paese) di provenienza delle famiglie di esuli – che costituirono il nucleo originario degli abitanti del quartiere – giunti qui nel lontano 1947 e negli anni seguenti.

Come previsto dalla risoluzione saranno poste nell’area compresa tra il “Monumento all’Esodo” [(composto dal mosaico del pittore polesano Amedeo Colella unitamente alla stele che reca incisi i famosi versi danteschi: “Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta” (Paradiso, XVII, 55)] e l’entrata della chiesa di San Marco.

Formeranno il disegno della regione istriana con sopra indicate le maggiori città abbandonate dopo l’esodo (Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Zara). Tale soluzione, sicuramente di forte impatto visivo, servirà anche per facilitare l’esposizione ai docenti che durante le numerose visite al quartiere potranno spiegare più agevolmente la geografia del nostro confine orientale e la storia che ha cambiato la vita dei primi esuli.

Il tutto sarà realizzato con il contributo delle singole famiglie di esuli e dei rispettivi discendenti senza interventi economici da parte dell’amministrazione. La scadenza per la raccolta delle adesioni delle singole famiglie è fissata per il 31 dicembre 2019. Il progetto – salvo imprevisti – dovrebbe essere inaugurato durante le celebrazioni del “Giorno del Ricordo 2020” alla presenza delle autorità municipali e regionali. Il contributo per singola mattonella, al fine di eseguire completamente l’opera, è stato stabilito nella cifra di euro 50,00.

Tale iniziativa oltre all’evidente valore affettivo (ricordare le proprie “origini”) acquista, anche, un alto valore storico-culturale. Il quartiere, inevitabilmente, con il passare degli anni ha cambiato la connotazione dei suoi abitanti. Del nucleo originario resta qualche testimone prezioso e una percentuale discreta dei discendenti di quei primi profughi. Il “ricordo” è un atto soggettivo ma – nell’ottica di una “memoria condivisa” – reclama di essere riconosciuto da tutti.

Quello che rimarrà è il nome (in nessun’altra città c’è, infatti, un quartiere che porta questa dizione) e le numerose testimonianze “concrete” presenti nel quartiere (monumenti, targhe, mosaici dei Santi Patroni, ecc.): un “museo a cielo aperto” dove, anche, le mattonelle costituiranno un ulteriore pezzo importante di questa storia italiana.

 

Brunella Bassetti


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