

Il 23 settembre tutti possono aiutare "Puliamo il Mondo 2006" per sistemare l'area verde attorno al ponte
Alle ore 11:00 è prevista una visita guidata gratuita a cura dell’archeologo Carmelo Calci dell’associazione “Roma oltre le mura”.
Nell’occasione viene anche ribadito l’appello per un restauro del Ponte Mammolo Romano.
Breve nota storica a cura di Carmelo Calci
L’antico ponte Mammolo, che consentiva alla via Tiburtina il superamento dell’Aniene, era in opera quadrata di tufo e travertino ed era costituito da due grandi arcate con archetto di piena sulla pila
Giuseppe Vasi (Corleone, 1710 – Roma 1782)
centrale che, sul lato a monte, presenta un rostro frangiflutti in blocchi di travertino. Fino al XIX secolo, e prima che venisse ulteriormente danneggiato dagli eventi bellici del 1849, del ponte romano si conservava l’arcata sulla riva sinistra. La necessità di ricostruire il ponte, dopo i danneggiamenti causati dalle truppe francesi e le frequenti alluvioni dell’Aniene, spinse la Congregazione Provinciale di Roma, con il beneficio di Pio IX, a iniziare, nel 1853, i lavori per la costruzione di un nuovo ponte, a m 400 più a valle, che tuttora serve il traffico veicolare, mentre quello antico fu utilizzato dallo stesso papa per il passaggio dell’acqua Pia Marcia.
Nel 1996, durante i lavori per il risanamento della sponda sinistra dell’Aniene, subito a valle del ponte, si è scoperta una struttura in opera quadrata di tufo di età repubblicana, parallela al fiume e sulla testata nord-ovest si sono parzialmente messi in luce due ambienti con mosaici bianco-neri a motivi geometrici. Gli ambienti con mosaico potrebbero essere pertinenti a un luogo di sosta lungo il fiume e la via consolare. Sulla struttura in opera quadrata, sia sul lato parallelo al fiume sia su quello ortogonale nord occidentale rimangono i resti di murature medievali a scaglie di marmo e selce, con prevalenza di queste ultime, che costituivano le fortificazioni costruite nel Medioevo a difesa del fiume e della via Tiburtina.
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