

Due fruttivendoli egiziani sistemano la spazzatura che straripa dai cassonetti
In un triste e vergognoso momento che vede il Settimo Municipio, come il V, VI, VIII e X colpito dall’accumulo di immondizia non raccolta da parte dell’AMA, una nota positiva merita di essere riporta alla cronaca.
Durante il giro esplorativo del 5 maggio per fotografare l’invasione dei rifiuti nel VII Municipio, mi sono accorto che qualcuno si era armato di scopa e paletta per ripulire lo stato di degrado che si era venuto a creare nei pressi di viale della Bella Villa, all’altezza del civico 35, dove poco prima avevo scattato una foto che ritraeva un gran cumulo di rifiuti fuori dai cassonetti. Qui c’è una frutteria gestita da due di quei tanti migranti egiziani che lavorano nella nostra città e in particolare nel Settimo Municipio, che ha una presenza di cittadine e cittadini migranti pari circa al 10%.
Ebbene, Mohamed e Mahmoud, hanno voluto volontariamente ripulire l’area del marciapiede e della strada, dove si erano sparsi i piccoli sacchetti di immondizia che quotidianamente una persona va a buttare e che molto spesso si aprono, ora non dentro il cassonetto, ma fuori.
Dentro dei grossi sacchi neri hanno riunito quanto più potevano della sporcizia che rimaneva sparsa in ogni dove, creando così una situazione più dignitosa per la cittadinanza. Oltre a togliere da sotto gli occhi una mini discarica a cielo aperto, hanno anche diminuito l’odore nauseante.
L’azione volontaria di Mohamed e Mahmoud, giovanissimi egiziani che lavorano nella propria frutteria dalla mattina alla sera, è stato un bel esempio di cura e salvaguardia delle strade dei propri quartieri. Un piccolo gesto a beneficio di una intera comunità contro una grande mancanza da parte di AMA e amministrazione comunale che sta mettendo in crisi una parte troppo grande della Capitale d’Italia.
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