

Il miglioramento della raccolta e lo spostamento degli autodemolitori da viale Togliatti sono, per ora, due macchie per la nuova Giunta
Se ogni promessa è un debito, il sindaco Alemanno ne ha contratto almeno due:
1) il mancato, fino ad oggi, efficientamento della raccolta rifiuti (vedi parentopoli e disastrosa situazione post 1° maggio nelle periferie di ogni punto cardinale della capitale).
2) Gli sfasci di viale Togliatti rimarranno lì, anche sotto il duro e determinato Alemanno, come sono rimasti lì sotto i più morbidi e arrendevoli Rutelli e Veltroni.
Alemanno ci aveva illuso che avrebbe mantenuto il piglio da guerriero sfoderato con i “deboli” baraccati, anche con quegli ossi duri costituiti dagli inamovibili rottamatori di viale Togliatti.
Bruno Di Venuta, presidente del Cdq Torre Spaccata, in una sua nota afferma: “Chi attendeva la discussione della delibera n. 451 del 23 dicembre 2009 in cui la giunta municipale aveva previsto gli interventi per la delocalizzazione dei 120 autodemolitori, considerando le 5 aree dell’Accordo di Programma del 1997 tra Associazioni ed Istituzioni è rimasto deluso. (…)
Dalle ultime delibere della Giunta comunale sembra che la strategia sia sempre la stessa!
"Possiamo continuare a vivere nel degrado e nell’inquinamento presente nelle zone abitate come viale Togliatti?" conclude giustamente Bruno Di Venuta.
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