Rivedendo un bel documentario di Centocelle 1960

Attilio Migliorato - 10 Febbraio 2022

In questi giorni ho rivisto il bel video Roma 1960: “Centocelle” del pittore Edolo Masci che è vissuto ed ha operato nel quartiere.

Edolo Masci è nato a Castiglione a Casauria nel 1938 ed è scomparso a Roma nel 2008. La sua fama è legata soprattutto alla tecnica di incisione cliché-verre. La sua carriera si è sviluppata a Roma, dove Masci ha frequentato Mino Maccari, Libero De Libero, Rafael Alberti.

Oggi Centocelle ha 101 anni, con circa 60.000 abitanti, ma nel 1921 solo 29 famiglie diedero vita alla borgata rurale, con strade appena tracciate e case costruite con materiali poveri: tufo, mattoni, legno. Da quell’anno ai venti successivi, la borgata rurale inizia a proporsi come piccolo quartiere che aveva il proprio fulcro tra piazza dei Mirti, dove sorgeva un’osteria, via Tor de’ Schiavi e via dei Castani. C’erano case basse a 1 o 2 piani ma anche la farmacia Marchetti.

Bastava spostarsi di qualche centinaio di metri e si trovavano solo strade in terra battuta e sentieri tra i pratoni, oltre alle casupole, che si addentravano nella campagna. C’era anche il “tranvetto” che prima sferragliava solo sulla Casilina.

Intorno al 1927 fu inaugurata la diramazione dalla Stazione di Centocelle a piazza dei Mirti, 6/7 Km da via Cavour, poi via Giolitti, poi “Laziali”, sino a Centocelle. Tre vagoni scuri e senza insegne ma quanti viaggiatori ha trasportato per anni.

Una veduta straordinaria dal tram verso “la nuda” Centocelle, dalla via Casilina si  riusciva a vedere via delle Rose. Al capolinea del “tranvetto” a  piazza dei Mirti c’era l’edicola Galli, lo studio del  medico di famiglia  Luigi Coppetta, l’alimentari La Provvida che vendeva pasta sfusa e la conserva di pomodoro a decine di grammi.

C’era in via dei Platani e via delle Giunchiglie il mercato rionale, c’era un  banchetto che vendeva le cozze e più avanti quello con i taralli, c’era il bar Bonfantoni verso la Chiesa di San Felice che vendeva maritozzi con la panna, c’era la gelateria “Baffone”  che la domenica si riempiva di famiglie per acquistare il famoso cono gelato.

Via Tor de’ Schiavi collegava il piccolo quartiere alla Casilina. Aumentavano gli abitanti: operai, impiegati statali, tranvieri, piccoli commercianti, forze dell’ordine. Centocelle iniziava ad espandersi con una moltitudine di abitazioni negli anni prima e dopo il 1960. La tipologia edilizia passava da palazzine a 2 o 3 piani a 4 o 5 piani. Iniziava l’attività il panificio Rossetti in via degli Olivi, angolo piazza delle Iris con il suo mercato coperto, intorno al 1960.

Quanti bambini nelle vie del quartiere che s’ingrandiva , quanti giochi “inventati” sulla strada. La scuola Fausto Cecconi e la Marco Polo avevano turni mattutini e pomeridiani dal lunedì al sabato .

Ora ci fermiamo, dal 1970 è cresciuto in via continuativa un grande quartiere.

A questo e a molto altro, non senza commozione (si sa gli anziani hanno la lacrima facile…), ho pensato rivedendo questo bel filmato che vi invitiamo a vedere.

 

Centocelle, l’evoluzione dell’imprenditoria locale

Nel libro di Andrea Martire e Vincenzo Luciani, uno sguardo socio-economico per esaminare i cambiamenti negli ultimi 30 anni e le nuove tendenze

 

Centocelle vista dall’alto cento anni fa

Una stupenda foto del secolo scorso mostra il quartiere da una visuale veramente insolita

Gioielleria Orologeria Argenteria Licata

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  Commenti: 2


  1. Complimenti un bellissimo filmato.


  2. Mamma mia che emozione questo video.Io sono del 39 ho vissuto a Centocelle ( siamo venuti da S. Lorenzo)in via tor de schiavi Questo video mi ha riportato indietro nei miei ricordi . Ho lavorato nella Farmacia Marchetti per molti anni conoscevo tutti tutti, Masci era un mio amico cosi’ pure dei ragazzi visti nel video.Una grande storia della mia vita iniziata nel 1943 a CENTOCELLE e nel 46 il mio primo giorno di scuola alla Fausto Cecconi partito da nulla ho avuto una mia storia incredibile di grandi traguardi raggiunti nel mondo, a quel tempo le grandi famiglie Marchetti Bonesi Epifani Dolci Di Mario e altri erano i pionieri di questo quartiere. Ragazzi che emozione ho ancora tutto vivo nella mente come se fosse stato ieri. Ogni volta che scenndo giu’ a Centocelle mi faccio delle passeggiate ma il canbiamento avvolte mi rattrista perche’ non ci sono piu’ i miei cari amici di cui abbiamo vissuto tante avventure assiem. Dopo molti anni negli USA sono tornato a Roma ancora ho dei nipoti (Dolci) inzona. Ora vivo a Grottaferrata.Grazie e complimenti per il video. mario falconi

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