

Un resoconto della triste situazione della periferia romana
Poco importa se nel territorio del Municipio Roma V ci sono ancora insediamenti abusivi ma tollerati sparsi qua e la per il territorio municipale, dove con cadenza quasi quotidiana vengono accesi fuochi dove spesso le guaine in plastica dei cavi di rame emettono fumi che rendono l’aria irrespirabile e carica di diossina. Discariche a cielo aperto fatte di rifiuti urbani e della selezione dei materiali provenienti dai cassonetti dell’Ama o come in via G. Sansoni e via Salviati carcasse di frigo ed elettrodomestici attendono di essere portate ai commercianti di metalli, ma non prima di aver liberato nell’aria il gas contenuto nei compressori.
Adesso quello che interessa la giunta è di disinnescare la probabile burla contenuta in un volantino fatto girare a tor Sapienza e la Rustica dove si allarma la cittadinanza con la notizia dell’arrivo di un esercito di Rom composto da oltre 4.000 persone. Un comunicato della segreteria del Sindaco e della Giunta Municipale afferma che non è previsto nessun arrivo e nessun nuovo campo. Inoltre ha dichiarato l’assessore all’ambiente del Municipio V Giulia Pietroletti “affronteremo quanto prima l’annoso problema di via Salviati, ovviamente con l’aiuto determinante dell’amministrazione centrale.”

Ottimi i propositi e un plauso alla volontà per tentare di risolvere un problema ormai incancrenito da anni, ma la verità è che nei campi sosta autorizzati di Salone, La Barbuta, Castel Romano, da mesi sta montando una palpabile irrequietezza, quasi (ma un pensiero mio attualmente senza riscontri) che ci siano dei sobillatori a soffiare sul fuoco mettendo in discussione una convivenza già difficile tra le diverse etnie, con diverse religioni e diverse culture, dove a volte basta un veniale sgarbo per far saltare la flebile linea della tolleranza.
Lungi da noi contestare i pochi giorni di lavoro della Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Marino o quella Municipale di Palmieri. Vogliamo però sottolineare come il rispetto della promessa di pedonalizzare i Fori e adesso anche un Centro Museale all’interno della Torre del Papitto, stanno a significare come la periferia romana, annunciazioni e proclami a parte, passi sempre in secondo piano rispetto alla soluzioni di problemi, che non riguardano in questo caso la salvaguardia del Colosseo o la fruibilità dei Fori, ma la qualità vita, la sicurezza e la coesistenza con soggetti che con il senso civico e il rispetto dell’ambiente e del patrimonio pubblico, ci fanno da sempre letteralmente a cazzotti.
Adesso però basta, è arrivato il momento che questa bistrattata e ignorata periferia romana faccia arrivare sul tavolo del Sindaco Ignazio Marino l’urlo dei cittadini residenti che reclamano la soluzione di problemi, spesso alimentati dall’assenza di controlli e da una complice tolleranza. Ma lo sa il Sig. Sindaco che passata la campagna elettorale il servizio messo in essere dalla Polizia Roma Capitale presso il Mercato rionale di viale della Primavera per impedire l’espandersi di un vero e proprio mercato abusivo dell’usato (si fa per dire ) è stato soppresso e che tutto è tornato come prima, peggio di prima.
In un luogo dove peraltro ci sono delle eccellenze rappresentate da una ristorazione , da una scuola musicale di livello nazionale, da un centro di ortodonzia, da un caf, da un ufficio postale e da tante altre attività, attività che oltre a fronteggiare una crisi economica che ne mette in discussione l’esistenza, devono anche subire una situazione ambientale e di mancata sicurezza che allontanano ulteriormente la clientela.
Ma il Municipio Roma V non primeggia soltanto per la presenza dei Rom in via Salviati, il lento ripopolamento di via della Martora (dove lo smantellamento del campo e la bonifica è costata al contribuente centinaia di migliaia di Euro) e chiazze qua e la sparse per il territorio di baracche più o meno nascoste da anfratti e arbusti – altro fiore all’occhiello è il mercato della prostituzione che ormai esercita in ogni luogo e in ogni ora della giornata, consumando impunemente nelle immediate vicinanze di scuole ( Il Giorgi di Via Perlasca, La S. Benedetto e l’asilo nido in via delle Mandragore ) o all’interno dei parchi come quello Madre Teresa di Calcutta.
Al viale Palmiro Togliatti spetta il triste primato del rapporto tra pali dell’illuminazione e le lucciole, molte giovanissime e quasi tutte rigorosamente dell’est Europa. Questo ennesimo breve resoconto solo per raccontare ai nostri lettori come il mancato controllo del territorio sia la causa principale dell’incremento delle attività illegali e basti pensare che da pochi giorni in via Palmiro Togliatti direzione Collatina/Prenestina le prostitute hanno messo una coperta appoggiata alla rete di recinzione dell’area ex Prampolini e dietro a un metro dallo sfrecciare delle auto, esercitano in tutta tranquillità.
Le forze dell’ordine sono carenti di personale ? La Polizia Roma Capitale non riesce neppure a garantire presenza e controllo al suk di viale della Primavera ? Poco male tanto parliamo di periferie !!!
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Caro M.A non dobbiamo mai dimenticare che questi problemi c’erano anche prima con la passata amministrazione di centro-sinistra ( si! con il trattino) tutto vero anzi verissimo ma… stranamente,non si parla mai dell’AMA! tutto come prima. CARISSIMO M.A nel’ex 7°Municipio c’erano grandissimi problemi,anche questo : forse non se ne e’ accorto nessuno che i marciapiedi erano stracolmi di erba e deiezioni canine – già con la passata amministrazione Municipale e purtroppo anche ora! DOBBIAMO INFORMARE IL SINDACO?
Carissimo G.M. io mi limito a fotografare il presente cercando con la denuncia di quello che vedo, dare un contributo ai cittadini e a coloro che ” dovrebbero cercare di risolvere problemi tutt’altro che nascosti ed invisibili “. Per quanto riguarda le inadempienze e i disservizi di Ama SpA è da tempo che denuncio che gran parte dei problemi scaturiscono dal MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO ” compito della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale che deve approvarlo. L’ultimo risale al 2004 ed è stato approvato con la delibera n. 33 il 28.01.2004 e valevole per il triennio 2003/2005. Quindi l’allora Giunta presieduta da Veltroni è colpevole per il mancato rinnovo fino a 2008 ….da allora ad oggi le responsabilità oggettive sono dell’ex Sindaco Alemanno…oggi ( dal 10 Giugno 2013 ) ovviamente passate nelle mani di Marino – a cui ovviamente non faremo sconti di sorta !!!