Roma 7 consegna il Ministero della Difesa a Emiliano Leonardi

Giulio Morelli - 13 Luglio 2020

Memo, questo il suo soprannome, è confermato nel ruolo di libero della Roma 7 Volley. Una storia tutta romasettina la sua cominciata da giovanissimo. Una passione travolgente che non l’ha mai abbandonato nel corso della sua carriera. Matto, creativo, responsabile: questo è Memo.

“Sono molto felice di di aver prolungato il mio contratto con la Roma 7 Volley! È una società che mi ha dato tanto su molti aspetti e che mi ha visto e fatto crescere. Ho iniziato a giocare a pallavolo casualmente nella Roma 7 proprio all’età di 7 anni e dopo un lungo percorso e tanti sacrifici sono riuscito ad arrivare nella massima serie societaria. Con la stagione che verrà, compio 15 anni in questa società…direi che mi spetta la fascia di capitano no?!” scherza il nostro simpaticissimo Memo.

E continua: “La stagione 2020/21, a causa del Coronavirus, sarà un’annata abbastanza particolare: le società non sanno se investire o meno su giocatori proprio per paura che si possa nuovamente fermare il campionato. Alcune di queste si sono rinforzate, altre meno, però come sempre i nomi lasciano il tempo che trovano. L’ultima parola spetta al campo. Noi siamo più o meno gli stessi dello scorso anno: è andato via il nostro storico palleggiatore ️ ed è stato sostituito benissimo con uno dei migliori palleggiatori della serie B. Inoltre si sono aggiunti anche alcuni ragazzi provenienti dalle giovanili che possono darci una bella mano. Insomma credo che siamo una ottima squadra, ci conosciamo già tutti ed abbiamo un’ottima intesa tra di noi. Speriamo di fare un buon campionato.”

Ti senti più un giovane o un veterano del gruppo?

“In realtà mi trovo in un’età di mezzo, perché a 22 anni non sono nè un veterano nè un giovanissimo. Sono uno che ascolta tanto, quindi si, darò anche io qualche consiglio ai piu giovani per farli crescere, ma sicuramente farò oro di tutto quello che mi diranno i veri veterani perché alcune volte basta davvero poco per migliorare.”

 

Giulio Morelli


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