

Chiusa la serie 3-0, Air schiacciata 77-70 ed il Palalottomatica esplode
ROMA, 27 maggio 2008 – 25 anni sono tanti, tantissimi per il tifoso che sogna la sua squadra con il tricolore sul petto. Tanto hanno dovuto attendere i tifosi della Virtus Roma per vedere la propria formazione finalmente giocarsi la finale che meritava già da qualche anno. La pratica Avellino viene chiusa in tutta fretta e ci si rivolge verso la finale di questo campionato che in fondo tutti si aspettavano e che non coglie di sorpresa nessuno. 77-70 in gara-3, con la partita che non inizia mai veramente per gli ospiti irpini che fanno immediatamente i conti con la solidissima difesa dei capitolini. Roma dilaga subito. Non lascia spazi a tentennamenti o velleità avversarie e si comporta da grande andando in pochi minuti sul 22-9 che lascia presagire la grande serata. Il Palalottomatica è quasi del tutto pieno e sul parterre ci sono oltre al presidente Toti anche l’ ultimo coach dello scudetto Valerio Bianchini e Francesco Totti che saluta e si complimenta con il capitano della Virtus Tonolli per le sue 500 partite con la casacca virtussina.
L’ aria è frizzante, ma Roma rimane concentrata in campo. Le azioni offensive non producono eccellenti risultati, ma Roma costruisce la sua partita in difesa. Dopo venti minuti i ragazzi in maglia rossa guidano 46-20, il pubblico intanto comincia a pensare a Siena.
La partita prosegue con piacere ed in scioltezza. Roma rimane troppo imprecisa in attacco ed allenta notevolmente la difesa. Avellino che comunque non è squadra da sottovalutare, ricuce lentamente e caparbiamente lo strappo, ma si ferma a meno sette.
Al fischio finale il Palalottomatica diventa una bolgia assordante e i decibel superano i limiti di guardia.
Il presidente Toti è commosso e soddisfatto e si gusta la scena seduto al suo posto. Roma è in finale, una finale meritata, una finale storica. Adesso davanti si troverà la corazzata Mens Sana che parte favorita, ma questa Virtus è stata costruita per reggere potenzialmente anche all’ onda d’urto dei campioni di Italia attuali. Chissà che Roma riesca a ripagare la sua gente di questi 25 lunghissimi anni.
Roma: Ukic 12, Jaaber 11, Hawkins e Lorbek 10.
Air Avellino: Lisicky 24, Smith 17, Paolisso 10.
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