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Roma-Chievo 1-0: la decima vittoria consecutiva raccoglie trenta e lode

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 1 Novembre 2013

Fantastico en-plein dei giallorossi che continuano nella loro travolgente cavalcata e conquistano la decima vittoria su dieci incontri disputati battendo ufficialmente il record di più partite vinte consecutivamente.
L’aveva detto Garcia che la gara con il Chievo sarebbe stata la più difficile della serie ed in effetti la profezia, fino al colpo di testa liberatorio di Borriello, si è avverata.

borrielloIl Chievo si schiera con 10 uomini dietro la linea della palla e la grande densità nella propria metà campo fa in modo che i giallorossi vedano inaridite tutte le loro fonti di gioco. La linea difensiva clivense supportata dai vari Hetemaj, Rigoni e Bentivoglio, alza il muro centralmente e sulle fasce i raddoppi continui non permettono mai le sovrapposizioni ed i tagli avversari.

Pjanic e Ljajic sono gli unici che riescono a saltare il proprio uomo diretto, ma inevitabilmente ogni volta che lo fanno, vengono raddoppiati e triplicati e la permissività dell’arbitro che permette il gioco duro premia l’ostruzionismo di chi si deve difendere quasi ad oltranza. Il primo tempo si chiude con un pallido zero a zero e la ripresa soprattutto nei primi venti minuti, ricalca lo stesso copione.

Il pubblico di fede romanista si aspetta però un’altra magia del proprio condottiero francese, che infatti al 58’st inserisce Florenzi per Marquinho e cambia la storia della partita. Il folletto giallorosso al 67’st si incunea in area e crossa al centro per la testa di Borriello che non lascia scampo a Puggioni.

L’Olimpico esplode in un boato fragoroso consapevole dell’importanza del vantaggio e va in estasi per la fantastica serie vincente. Il Chievo che fino a quel momento si era difeso con grande grinta e determinazione infatti non ha la forza di cercare il pareggio e la Roma amministra il vantaggio con relativa facilità portando a casa altri tre punti e consacrandosi così capolista solitaria del campionato.

Le Pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA – De Sanctis 6: Tempestivo nell’uscita aerea nel primo tempo, un errore di rinvio e ancora una volta imbattuto. Da non valutare l’errore su tiro da fuori di Rigoni, ma con azione fermata per fuorigioco;

Torosidis 6: Ha parecchio da penare con gli ospiti che pressano fin nell’area giallorossa. Con esperienza e rigore tattico non si fa sorprendere. Qualche errore nei cross e in fase di appoggio;

Adotta Abitare A

Benatia 6,5: Ancora insormontabile e grande negli anticipi. Prova anche a dare una mano in avanti nel finale. Non ci sta a rinunciare all’ennesima vittoria;

Castan 6,5: Partita maschia e senza paura. Risponde colpo su colpo ai tentativi dei clivensi, lui ci rimedia un giallo che gli farà saltare Torino, ma prosegue la gara senza cali di tensione;

Dodò 5,5: Bene in progressione, ma male quando deve gestire palla nella fase calda della gara. Manca di esperienza e si vede;

(dal 20′ s.t. Balzaretti); s.v.

Pjanic 6,5: Non c’è molto spazio per giocare. Prova sempre il dialogo stretto coi compagni di reparto, ma è dura riuscire a superare la barriera veneta. Esce stremato;

(dal 36′ s.t. Bradley) s.v.

De Rossi 7: Chiude la difesa romanista con il lucchetto. Zero tiri in porta per il Chievo, perché dalle sue parti non si passa. Non sbaglia un passaggio. Sempre sugli scudi;

Strootman 6,5: Prova lui nella prima parte di gioco a spingersi in avanti duettando con Pjanic, ma più di un tiro da fuori non riesce a fare. Fa sentire il suo fisico nella fase di maggior tensione della gara;

Marquinho 5,5: Delude ancora. L’ansia di dover sfruttare le poche occasioni che il mister gli concede non lo fanno stare tranquillo;

(dal 14′ s.t. Florenzi) 7,5: L’eroe di giornata, l’ennesimo che entra dalla panchina. Si smarca con grande abilità in area e libera per il tiro vincente Borriello. Poi tanta corsa e carattere;

Borriello 7: Finalmente si sblocca nella notte delle streghe, consegnando alla Roma il record delle dieci vittorie consecutive. Parte un po’ imballato, con degli avversari che non gli danno respiro, ma sa uscire alla distanza e lottare su tutti i palloni;

Ljajic 6,5: Ancora una gara che lo vede emergere più per la consistenza e il carattere che per le sue giocate di classe. Non ci sono spazi e deve sapersi accontentare. Lotta nel finale;

All. Garcia 7: E’ diventato l’allenatore dei record. 10 vittorie consecutive dall’inizio del campionato, mai nella storia. Nonostante le pesanti assenze la squadra non si scompone nemmeno davanti all’ostico Chievo. I cambi giusti nella ripresa fanno il resto.

CHIEVO: Puggioni 6; Frey 6, Dainelli 5, Claiton Dos Santos 5,5 (dal 17′ s.t. Papp 5,5); Sardo 6,5, Bentivoglio 6,5 (dal 32′ s.t. Acosty 6), Rigoni 7, Hetemaj 6, Dramè 5,5 (dal 22′ s.t. Estigarribia 5,5); Paloschi 5,5, Pellissier 6 All. Sannino 6,5

ARBITRO – Peruzzo di Schio 6: Qualche errore, ma nel complesso non ci sono episodi che compromettono l’andamento della gara.


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