La Roma ha concluso il primo grande colpo di mercato. Oggi, 18 giugno 2008, Jhon Arne
Riise è sceso dalle scalette dell’aereo che l’ha portato a Fiumicino. Alle 14,30 è giunto a Trigoria e nel corso del pomeriggio ha effettuato le visite mediche. I
Sensi sborseranno 5 milioni di euro (più diversi bonus collegati ai traguardi raggiunti e alle presenze) per l’acquisto dell’esterno sinistro del Liverpool, da versare in quattro rate entro il 2010. Il giocatore percepirà d’ingaggio 2,8 milioni lordi a stagione più i premi.
Riise è un ottimo acquisto per la nuova Roma. 27 anni, di grande esperienza internazionale, uno dei migliori nel suo ruolo. Non è un caso che il norvegese l’abbia spuntata su
Mathieu o
Dedè.
Spalletti e company sanno che questo bestione possente e agile, con un gran tiro da fuori, può giocare sia esterno basso (sua posizione naturale) sia, eventualmente, esterno alto. Su di lui si dovrà lavorare sulla fase difensiva, ma il calciatore ha dato piena disponibilità e manifestato grande umiltà.
Con l’acquisto di Riise, in realtà, la strategia di mercato della Roma permette di avere una maggior disponibilità economica per l’acquisto di un grande attaccante. Il mister di Certaldo ha già addestrato i suoi ragazzi a svolgere diversi ruoli nel corso della stagione, sopperendo alla regola iniziale che enunciava “due giocatori per ogni ruolo”. Se l’allenatore romanista considera
Vucinic il naturale sostituto del partente
Mancini (con l’eventuale impiego dello stesso Riise nel ruolo), ecco che i dirigenti di Trigoria possono puntare tutto sul grande attaccante; colui che possa fare il centravanti classico o in evenienza il vice
Totti. Seguendo questa strategia le strade portano dritte a Klaas Jan
Huntelaar dell’Ajax, un mix di forza, agilità e tecnica; per intenderci uno con i piedi di Crespo e il senso del gol di Inzaghi, oltre alla duttilità tattica tipica dei giovani olandesi (ha solo 24 anni).
Rimangono in piedi le ipotesi
Luis Fabiano e
Saha. Per il primo la trattativa può andare in porto solo se sarà possibile sfruttane la clausola rescissoria di 12 milioni di euro. Per il francese del Manchester, che negli ultimi giorni sembrava vicino alla società capitolina, ci sono troppi dubbi riguardo le sue condizioni fisiche, visto che non gioca con regolarità da due anni.
La Roma, comunque, sta alla finestra, perché la strategia potrebbe cambiare e considerare Vucinic punta centrale. In tal caso ci si rivolgerebbe su un attaccante “medio” per poi prendere un esterno del calibro di
Di Natale. Questa strada, però, rimane secondaria.
In difesa si parla molto di
Loria, che può colmare il vuoto lasciato da
Ferrari. Oltre al difensore “goleador” del Siena, sempre dalla società bianconera, può arrivare
Artur per il ruolo di secondo portiere. Due pedine in grado di completare l’assetto difensivo, già perfetto nei suoi giocatori titolari (e non).
Sempre oggi si sono incontrati a Villa Pacelli, l’Ad Rosella Sensi e mister Spalletti per fare, con Daniele
Pradè, il punto sulle manovre di mercato. Nell’aria c’è ottimismo, si attendono altri grandi colpi nella capitale.
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