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Roma Est, bastano 46 millimetri di pioggia in 8 ore per ostruire gli stessi punti critici già documentati

Nuovi allagamenti tra Via Federico Delpino, Via dei Ciclamini e Piazza Teofrasto a Centocelle

Accade quando il ritardo nello smaltimento delle acque trasforma piogge ordinarie e nubifragio in una criticità annunciata.

Due temporali a distanza di poche ore l’uno dall’altro e le solite criticità riaffiorano puntuali, trasformando diversi tratti stradali del quartiere in invasi d’acqua temporanei.

È quanto documentato nella giornata di oggi nella zona compresa tra Viale Federico Delpino, via dei Ciclamini e Piazza Teofrasto.

I dati metereologici restituiscono un quadro chiaro: nell’arco di otto ore, tra le 10:00 e le 18:00, l’accumulo complessivo è stato di 46 mm di pioggia, con un secondo episodio temporalesco di maggiore intensità nel pomeriggio.

Parlare in questi casi di “bomba d’acqua” significa ricorrere a una formula di comodo priva di riscontro scientifico: la “bomba d’acqua” non esiste, è una locuzione giornalistica. Esiste invece il nubifragio, un fenomeno ben codificato che, quando incontra un reticolo di smaltimento fognario non perfettamente performante o rallentato dai detriti, crea un inevitabile combinato disposto.

A fare la differenza, ancora una volta, è la capacità di risposta della rete idrica di superficie. I punti in cui l’acqua si è accumulata in modo consistente sono esattamente gli stessi già individuati e documentati nelle precedenti uscite di Abitare A: caditoie e tombini che presentano ostruzioni da sedimenti, foglie e materiale accumulato nel tempo.

Quando le caditoie non sono in condizioni ottimali per garantire il pieno flusso di drenaggio, anche una precipitazione distribuita nell’arco di una giornata intera finisce per mandare in sofferenza la viabilità, creando disagi a pedoni e automobilisti.

La situazione registrata oggi dimostra quanto sia fondamentale programmare ed effettuare con costante regolarità la disostruzione preventiva dei tombini già ampiamente segnalati.

Continueremo a monitorare il territorio di Roma Est per documentare lo stato delle infrastrutture e offrire spunti utili a chi di dovere per gli interventi di pulizia e ripristino necessari.

Ecco alcuni riferimenti bibliografici

* Mancianti, A., & Paoletti, A. (1993). La gestione delle acque meteoriche nei centri urbani. Hoepli, Milano. Testo di riferimento classico per la modellistica idraulica dei reticoli fognari e l’impatto dei detriti superficiali sulla capacita dei pozzetti d’accumulo.

* ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. I report periodici ISPRA analizzano l’aumento degli eventi meteorici intensi e le criticità legate all’impermeabilizzazione del suolo nelle aree metropolitane.

* AA.VV. / Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche (GNDCI – CNR). Linee guida per la sistemazione dei bacini idrografici urbani. Definisce i concetti idrologici di nubifragio e tempo di ritorno delle precipitazioni, differenziandoli dalle definizioni sensazionalistiche dei media.

* Norma UNI EN 752. Sistemi di fognatura all’esterno degli edifici (Drain and sewer systems outside buildings). La normativa tecnica europea che disciplina i requisiti di progettazione, manutenzione e gestione operativa delle reti di drenaggio e delle caditoie stradali.

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Un commento su “Roma Est, bastano 46 millimetri di pioggia in 8 ore per ostruire gli stessi punti critici già documentati”

  1. Ho firmato e documentato con video e reel decine e decine di caditoie strapiene di detriti e che ad ogni pioggia anche di poca entità, allagano strade, marciapiedi e incroci, come quelle menzionate nell’articolo. Una situazione che chiama in causa senza se e senza ma, l’incapacità e la superficialità con cui la UOT e la Giunta municipale stanno gestendo i LLPP sul territorio! Mi spiace dirlo e non servono altre perturbazioni climatiche per mostrarlo

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