

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
La nona sinfonia consecutiva dei giallorossi certifica in modo ancora più prepotente il loro grandissimo campionato, ma la Juventus resta sempre lontana e solo un aiuto inaspettato del Sassuolo lunedì sera, potrebbe riaprire la corsa scudetto. La magia di Pjanic alla fine del primo tempo sblocca una gara a tratti molto brutta e spigolosa.
Seedorf infatti schiera una squadra molto tattica che nei primi venti minuti inaridisce tutte le fonti di gioco avversarie. I padroni di casa sembrano non in giornata, ma vivono di fiammate e la grande tecnica individuale dei vari Totti Pjanic e Ljaic alla fine fa la differenza.
Ljaic è molto ispirato e sembra voler confermarsi la conferma per l’anno prossimo. Al 25’ fa tutto da solo, ma il suo slalom in area non trova la giusta soddisfazione. Il Milan però tiene bene ed anche se non riesce ad impensierire la difesa romanista non sfigura.
Al 43’ la meraviglia di Pjianic cambia il senso delle cose, perché il gioiello che regala al pubblico il bosniaco consegna il vantaggio alla squadra ed il pass per il rinnovo del suo contratto alla società.
Nella ripresa Il Milan cerca di essere più propositivo, anche perché difendere la sconfitta non avrebbe senso ed i capitolini trovano più spazio per il contropiede. Gervinho tiene sempre in ansia la retroguardia avversaria ed al 64’ dopo un’azione in velocità con Ljaic e Totti, conclude con un tapin vincente per il raddoppio giallorosso.
Sull’azione c’è un leggero fuorigioco dell’ivoriano nella fase conclusiva dopo la respinta di Abbiati sul tiro di Totti. Nel finale della gara è tutta una passerella per gli uomini di Garcia che inanellando l’ennesima vittoria, tengono ancora in vita le speranze per una clamorosa rimonta.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Roma – De Sanctis 6: Stavolta spettatore non pagante;
Maicon 6: Pochi spazi in cui lanciarsi, ma bene il solito palleggio costante con i compagni;
(38′ Torosidis) s.v.
Toloi 6: Dopo due tentativi falliti migliora la sua prestazione. Bene nelle chiusure e negli anticipi;
Castan 6,5: Rischia di farla grossa in concorso con Dodò, lanciando in solitudine Balotelli, ma poi rimedia e prosegue la gara ai suoi livelli;
Dodò 6: Parte molto alto, ma non riesce sempre a trovare varchi. Trova un vigile Bonera che lo limita parecchio;
De Rossi 6,5: Grande primo tempo, da vero leader. È lui il fulcro del gioco e il tappo di una difesa blindata. Cala un po’ nella ripresa, ma non fa mancare il suo apporto difensivo;
Pjanic 8: Dopo venti minuti in cui la Roma non trova le misure di un Milan guardingo, ci pensa lui dopo uno slalom alla Alberto Tomba a segnare un gol che rimarrà negli annali;
(41′ st Taddei) s.v.
Nainggolan 7: Polmoni d’acciaio per fare da filtro sulla linea mediana e poi inserirsi a tutta velocità tra le linee difensive degli avversari;
Gervinho 7: Non è la gara ideale per lui, visto che il Milan si arrocca dietro e non gli permette di trovare molto spazi, ma sa fare tanto movimento con e senza palla e dare un buon contributo ai compagni. Segna la preziosissima rete del raddoppio, ribadendo in gol la bomba di Totti;
Totti 6,5: Ancora poco mobile, ma sa dare il consueto contributo da leader. Da un suo potente tiro a incrociare nasce la rete del raddoppio giallorosso;
(32′ st Florenzi) s.v.
Ljajic 6,5: Ritorna agli standard di inizio campionato e il suo contributo di dinamicità e tecnica pura è importante. Poche occasioni per segnare però;
All. Garcia 7: Solito perfetto direttore d’orchestra. Stavolta la generosità nel far partecipare anche la panchina alla festa giallorossa gli impedisce di rimpiazzare nel finale un Toloi affossato da un brutto fallo di Robinho.
Milan – Abbiati 5,5; Bonera 6, Rami 5, Mexes 4,5, Constant 5; Muntari 5 (13′ st Essien 5,5), Montolivo 5; Honda 4,5 (35′ st Robinho 5), Kakà 5,5, Taarabt 6; Balotelli 5 (24′ st Pazzini 5,5). All. Seedorf 6
Arbitro – Tagliavento 4,5: Insieme ai suoi collaboratori non ne azzecca una. Lascia correre o non vede falli molto pericolosi commessi dai milanisti per poi ammonire a caso in altre circostanze. Impercettibile fuorigioco sul gol di Gervinho, ma figuriamoci se il guardalinee fosse in grado di vederlo.
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