Categorie: Sport
Municipi:

Roma-Napoli: la prima di campionato si apre all’insegna del teppismo

Disordini alla stazione Termini e scontri fuori lo stadio Olimpico. 5 gli arresti

Il 31 agosto, la prima di campionato contro il Napoli è iniziata in un clima di tensione. La violenza negli stadi è rientrata puntuale dalle vacanze estive. Un gruppi di tifosi del Napoli, giunti in treno a Roma, sono arrivati allo stadio Olimpico, poco prima delle 16. Tafferugli con le forze dell’ordine si sono verificati alla stazione Termini perché gli ultrà partenopei non volevano pagare il biglietto del treno. Hanno fatto esplodere diversi petardi provocando gravi danni alle strutture di Trenitalia per oltre 500.000 euro e costringendo 250 passeggeri impauriti a rinunciare al loro viaggio.

Molti con il volto coperto, sono, poi, scesi dai pullman e sono entrati correndo dagli ingressi degli ospiti dello stadio, sfondando alcuni cancelli e lanciando petardi. Nel pre-partita, la Digos aveva già arrestato un giovane di 21 anni che stava tentando, nei pressi del Lungotevere, di disfarsi di un grosso martello.

Sono scattate durante l’intera giornata numerose altre denunce ed arresti ai danni di 4 giovani tifosi, 2 romanisti, uno laziale, ed uno del Napoli per possesso di oggetti pirotecnici e resistenza al pubblico ufficiale. Arrestato poi per rapina un altro giovane 23enne tifoso della Roma. Al termine dell’incontro è stato tratto in arresto, anche, un altro supporter partenopeo di 22 anni, notato con un coltello in mano, a bordo di un pullman diretto alla Stazione Termini.

Gli scontri sono proseguiti anche dopo il calcio d’inizio. Al termine del primo tempo un tifoso del Napoli, nella zona esterna allo stadio Olimpico, è stato accoltellato ad una coscia e portato dal 118 all’ospedale Santo Spirito a Roma. 

I 5 tifosi arrestati in giornata dalla polizia saranno giudicati per direttissima. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha condannato duramente gli scontri ed i disordini avvenuti allo stadio e alle stazioni ferroviarie esprimento, nel contempo, la primaria necessità di combattere queste forme di delinquenza.

"Speriamo che questi delinquenti allo stadio non entrino più. Ha dichiarato il presidente della Fgci nel suo intervento in una trasmissione radiofonica". "Da parte nostra – ha spiegato – c’é piena fiducia nelle istituzioni, nel ministro degli interni Roberto Maroni e nel capo della polizia Antonio Manganelli affinché assumano decisioni votate alla convivenza civile, per uno spirito che permetta di operare al di là del singolo evento".

Guarda il video dei disordini:

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento