

La rete di Felipe sveglia i giallorossi, poi arriva il gran gol di Vucinic. Errori arbitrali, infortuni ed espulsioni caratterizzano il match
ROMA-UDINESE 1-1
MARCATORI: Felipe (U) al 9′ st, Vucinic (R) al 16′ st
ROMA (4-2-3-1): Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro (dal 43’pt Montella); Taddei, Brighi, Menez (dal 13’st Vucinic); Baptista 5 (28’st Cicinho). (A disp.: Artur, Diamoutene, Juan, Tonetto). All.: Domenichini (Spalletti squalificato)
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Zapata, Coda, Felipe. Pasquale; Inler, D’Agostino, Asamoah; Floro Flores (dal 40’st Quagliarella), Di Natale (dal 25’st Sanchez), Pepe. (A disp.: Belardi, Sala, Zimling, Obodo, Isla). All.: Marino.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
ESPULSO: De Rossi (R) al 22’st.
AMMONITI: Di Natale (U), Mexes (R), Panucci (R), Pepe (U), Vucinic (R), D’Agostino (U), Sanchez (U).
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in perfette condizioni, spettatori 40mila. Angoli: 9-8 per la Roma. Recupero: 3′, 5′.
ROMA – Con la testa alla partita di mercoledì di Champions, la Roma raccoglie solo un punto contro l’Udinese di Marino. Nervi tesi in casa giallorossa, con una squadra rimaneggiata dai soliti infortuni che la perseguitano anche durante la gara. Il match è giocato con sufficienza con gli ospiti a fare da comprimari, non sfruttando le debolezze dei capitolini. Solo nel finale i padroni di casa, in inferiorità numerica, si ricordano del campionato e tentano un forcing insidioso, ma è inutile e la partita resta sull’1-1.
Domenichini, che sostituisce in panchina uno Spalletti squalificato, propone il 4-2-3-1. Al centro della difesa c’è Panucci; Juan è ancora rabberciato e tenuto a riposo per la coppa. Davanti a De Rossi e Pizarro c’è Brighi nella nuova posizione alla Perrotta. In attacco ancora out Totti; a far coppia con Baptista sulla destra si rivede il convalescente Menez
L’udinese ha solo un dubbio, se far giocare Quagliarella che non è al meglio. Marino opta per tenerlo inizialmente in panca e butta nella mischia Floro Flores, l’uomo match dell’andata.
Partono bene i giallorossi che hanno subito un’occasione con Taddei che cerca invano di sfruttare un errore di Coda. Ma è solo un sussulto. I romanisti si mettono a guardare e i friulani, nella prima parte, preferiscono attendere e ripartire. I minuti passano, la Roma trova il gol con Menez, ma l’azione è interrotta dall’arbitro. L’Udinese comincia a prendere le misure. Floro Flores cerca di ricalcare la prestazione dell’andata, ma gli riesce solo un tiro che gonfia la parte esterna della rete. La Bestia, che deve sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco romanista è completamente assente e abbandonato al suo destino. Menez pare troppo fumoso. Non ci sono grandi emozioni nel primo tempo, se non due episodi rilevanti. Il primo è l’infortunio a Pizarro. Il cileno si ferma per un risentimento muscolare, una ricaduta del vecchio infortunio. Al 43’ Domenichini lo sostituisce col redivivo Montella. La Bestia e Brighi arretrano conseguentemente di posizione. Il secondo episodio è il clamoroso fallo di mano di Mexes in area che interrompe volontariamente l’azione friulana. Tagliavento non vede il rigore e quindi non espelle il francese per doppia ammonizione.
Nella ripresa Montella regala subito un sussulto ai tifosi con un tiro teso che sfiora il palo. Ma è l’illusione prima della delusione. Cross in area giallorossa, Doni respinge goffamente ragalando la sfera a Di Natale che sforna un cross perfetto per il liberissimo Felipe il quale di testa segna la rete del vantaggio bianconero.
Ai padroni di casa ci vuole qualche minuto per svegliarsi dal torpore. Il cambio che dà una svolta al match arriva al 13’: fuori Menez dentro Vucinic. Basta poco al montenegrino per entrare nel tabellino. Azione trascinante da sinistra, dribbling alla Roberto Baggio ad accentrarsi e staffilata sul palo lontano a trafiggere Handanovic. Gol straordinario.
La rete del numero nove cerca di ricompattare i giallorossi, ma poco dopo arriva l’ennesima dèfaillance romanista. Da un fallo fischiato ai danni di Brighi, arriva la reazione scomposta di capitan De Rossi che inveisce contro l’arbitro Tagliavento. La giacchetta gialla lo manda anzitempo negli spogliatoi.
Con una Roma in dieci, l’Udinese pensa di farcela e Marino rimpiazza Di Natale per puntare sulla velocità di Sanchez. Ma i friulani non mordono e i giallorossi non demordono. Domenichini richiama Baptista per Cichino, con quest’ultimo a rinforzare il centrocampo senza, però, rinunciare all’attacco. Inizia una serie di lanci dalle retrovie a tagliare la difesa bianconera. I capitolini rinunciano al gioco a centrocampo per ovvi motivi e tentano di sorprendere Felipe e compagni con lunghe verticalizzazioni in favore di Vucinic e Montella. Ma i due attaccanti sbagliano molto, soprattutto l’areaoplanino, che proprio nel finale, è poco lucido sotto porta. Clamoroso quando lo stesso Montella si fa trovare solo davanti ad Handanovic ma spreca tirandogli addosso.
Finisce in parità e alla fine sono proprio i friulani a tirare un sospiro di sollievo.
ROMA-UDINESE, LE PAGELLE
ROMA
Doni 5: Esce per respingere la palla spiovente in area, ma è scoordinato e regala la possibilità agli avversari di concludere l’azione con il gol
Motta 6: E’ quello che offre maggior dinamicità tra i calciatori giallorossi. L’unico problema sono le imperfezioni a livello difensivo che ancora persistono
Mexes 5,5: Ottimo negli anticipi a parte quei secondi di disorientamento che avrebbero potuto costare il rigore per gli avversari e la sua espulsione
Panucci 6: Il difensore ritrovato. Regala tranquillità e ordine ai suoi. Elegante quando parte palla al piede
Riise 5,5: Se Floro Flores e Pepe avessero voluto affondare il colpo, il norvegese avrebbe rischiato parecchio. Il 4-2-3-1 di certo non lo aiuta
De Rossi 5: L’anima e il capitano della squadra stavolta perde la testa. Dopo le amarezze di Inter-Roma sfoga la sua rabbia contro Tagliavento e lascia i suoi in dieci nel momento più importante
Pizarro 6: Protetto da De Rossi dipana il suo gioco alla ricerca degli spazi giusti, ma rimane vittima (stavolta tocca a lui) di una ricaduta muscolare
Taddei 5,5: Troppo sulle gambe, preferisce non spingere molto, ma a volte è difficile pure coprire Motta
Brighi 7: L’uomo della provvidenza. Parte come trequartista mascherato tenendo vivo il collegamento tra il centrocampo e un attacco troppo in sordina. Poi utilizzato a fianco di De Rossi con la dipartita del Peq. Dopo l’espulsione del capitano si prende in spalla tutto il centrocampo e dalle sue parti non si passa
Menez 5,5: Torna titolare ma è convalescente dopo un lungo stop. I suoi dribblig non incantano Zapata
Baptista 5: Ancora una partita abulica. Troppo compassato, fa meglio da trequartista ma per poco, poi viene sostituito
dal 43’pt Montella 5: L’eroe dello scudetto 2001, che entrava e segnava, stavolta non riesce a ricalcare le sue epiche gesta. Dopo tanta naftalina sta ritrovando la giusta condizione; stavolta, però, sbaglia troppo e clamorosamente sotto porta
dal 13’st Vucinic 7: Ha meno di mezz’ora nelle gambe, ma quando entra non perde tempo e con una magia segna il gol del pareggio. Avrebbe la possibilità di raddoppiare nel finale ma il suo pallonetto su Handanovic non ha fortuna
28’st Cicinho 6: La sua tecnica al servizio di un centrocampo allo sbando è preziosa nel finale
UDINESE
Handanovic 5,5: Parte molto insicuro, ma la Roma non ne approfitta. Nel finale esce indenne dall’assalto disperato dei giallorossi
Zapata 6: Bene su Menez, ma quando entra Vucinic cominciano i problemi. Rischia anche il cartellino giallo ma l’arbitro lo grazia
Coda 5,5: E’ impreciso, e nel finale va un po’ in bambola di fronte agli attacchi frontali dei romanisti
Felipe 6,5: Anche lui soffre molto nel finale, ma quando va in attacco è micidiale. Segna il gol friulano e prova anche a raddoppiare
Pasquale 6: Non si vede quasi mai in avanti, rimane dietro a sostenere la difesa, in affanno soprattutto nel finale
Inler 6: Ficcante quando cerca di affondare il colpo. E’ lui a indurre Mexes al fallo di mano in area. Si intimidisce nel finale
D’Agostino 6: Mette ordine a centrocampo ma non è molto incisivo contro la sua ex squadra
Asamoah 6,5: Insieme a Felipe è il migliore dei suoi. Grande personalità a centrocampo, ha forza, potenza e buona testa
Di Natale 6: Si vede poco, ma la classe non manca mai. Suo il delizioso assist per la rete di Felipe
Pepe 5,5: Nel campo che l’ha visto nascere fa solo la comparsa. Poco mordente e un po’ affaticato
Floro Flores 5,5: Appare troppo spaesato. Non è il bomber che all’andata ha piegato la Roma
dal 25’st Sanchez 5,5: La squadra non lo segue e lui si adegua spegnendosi nel finale
dal 40’st Quagliarella s.v.
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