Rottamatori della Togliatti: l’ennesimo flop della Giunta Raggi finisce in cima all’Acquedotto Alessandrino 

Alessandro Moriconi - 25 Maggio 2021

Chi ci legge ormai da oltre trent’anni sa quanto siamo rispettosi dell’ambiente, della natura e dei parchi, altrettanto sa quanto non siamo disponibili a fare sconti a chi è eletto nelle istituzioni locali per difendere e migliorare proprio il verde e i parchi e quello archeologico di Centocelle è uno di questi.

Detto questo torniamo sull’annosa questione dei rottamatori che insistono sulla Palmiro Togliatti, da via Casilina fino quasi a via Papiria e non possiamo non pensare che meno della metà di quelli presenti hanno autorizzazioni e requisiti per poter essere delocalizzati su aree pubbliche idonee. L’altra metà questi titoli non li ha, sono totalmente abusivi, ma come se nulla fosse riescono ugualmente ad esercitare impunemente.

Degli impegni assunti dalla Giunta Raggi per il loro trasferimento neppure l’ombra anzi, la scorsa settimana con una ordinanza dell’Assessore Ziantoni il Comune di Roma ha deciso di chiudere tutte le attività, obbligando i titolari delle imprese alla rimozione ogni cosa presente sul terreno e alla bonifica degli stessi. Praticamente una cosa al limite dell’assurdo, visto il silenzio ormai quinquennale della Giunta pentastellata, rotto da una Ordinanza con cui bloccava l’attività di demolizione delle auto e pretendendo lavori tesi a migliorare la sicurezza e impedire l’inquinamento del terreno.

La decisione dell’assessore Katia Ziantoni di bloccare ogni tipo di attività senza lasciar neppure intravedere soluzioni alternative ha scatenato l’ira dei rottamatori che, stanchi ormai di essere vessati e senza alcuna possibilità di lavorare, hanno rotto gli indugi passando ad una protesta visibile ed eclatante arrampicandosi fin sopra la sommità dell’Acquedotto Alessandrino richiamando oltre che hai Vigili del Fuoco che posizionavano immediatamente il materasso di salvataggio e mezzi con autoscale pronte per ogni evenienza.

“Raggi dove sei?”, urlano dalla sommità dell’Acquedotto Alessandrino. Nel mirino anche l’assessora all’Ambiente Ziantoni! “Vogliamo solo lavorare” gridano da circa 20 metri di altezza… vogliono garanzie e vogliono parlare con chi possa prendere impegni precisi e non con dei funzionari. E il V Municipio? Come se non esistesse, almeno fino a quando non abbiamo lasciato il luogo della protesta.

Continueremo a vedere e riferire.

IL VIDEO

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Macelleria Colasanti

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