Ruderi di Casa Calda. La Torre del XII Secolo condannata a morte dal vandalismo e dall’ignavia istituzionale

Nei giorni scorsi ennesimo incendio intorno alla Torre, circondata da erba alta e da continui rilasci di rifiuti
Alessandro Moriconi - 24 Luglio 2020

Diciamo subito che se l’intera area di Casa Calda è ancora quasi intatta ciò è dovuto ad una felice intuizione dell’ex Municipio VII e dell’allora Giunta guidata dal presidente Mastrantonio che affidò con un atto il bene in custodia alla Coop Assalto al Cielo.

I beni comprendevano un antico Casale tipico della campagna Romana e alcune strutture su cui il Comune di Roma ha prima investito centinaia di migliaia di €uro e poi abbandonando il progetto per anni ha addirittura consentito alla proprietà, il Vaticano, di rientrare in possesso del bene con la sola restituzione dell’indennità di esproprio e non di quanto era stato investito nella ristrutturazione dei locali presenti.

La Coop Assalto al Cielo, utilizzando anche ex detenuti e assistiti dai Servizi Sociali sia della ASL che del Comune di Roma, ha dapprima bonificato gli spazi che tra l’altro avevano anche subito più di una occupazione abusiva e poi realizzato anche delle attività, come quella ortive, l’apicoltura e tanto altro a favore delle persone svantaggiate.

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Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’ennesimo incendio intorno alla Torre, circondata da erba alta e da continui rilasci di rifiuti…  La Torre è una struttura che è stata spesso attaccata da vandali, occupata più volte da senza fissa dimora e oggi è libera e tutelata proprio grazie alla presenza dei soci e volontari della Coop Assalto al Cielo, ma questo non può più bastare ed è giunto il tempo che la Sovrintendenza Capitolina intervenga con celerità, prima che sia troppo tardi.

Ovviamente siamo scettici che questo avvenga… Abbiamo ancora davanti gli occhi archeologhi e impresa che recintavano l’antica Osteria di Centocelle di via Casilina, con dichiarazioni di un intervento quasi immediato sul tetto cadente al fine di evitare ulteriori danni e udite, udite l’apposizione del cartello sui lavori da fare… Oggi è tutto fermo. Colpa della burocrazia o del Covid 19?  ….Buona la prima.


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