Sconcertanti affermazioni di Angeli e Vivarelli contro i sindacati degli inquilini

Guarneri (Sunia) : “Vergognosa presa di posizione del Comune di Roma attraverso la delegata alle periferie” - Bonafoni (Lista Zingaretti), solidarietà a sindacati inquilini argine alle mafie
Redazione - 19 Febbraio 2021

“Da San Basilio a Centocelle, da Ostia a Primavalle, da Tor Bella Monaca al Tiburtino, tantissime persone erano allibite per il fatto di ritrovarsi da anni e anni nel bollettino degli affitti da corrispondere al Comune una quota destinata ai “sindacati degli inquilini”.

Lo ha affermato in un post su Facebook Federica Angeli, delegata alle Periferie della sindaca Raggi.

“In effetti – prosegue Angeli – per un accordo sottoscritto negli anni Duemila era proprio così. Migliaia di euro in questi anni sono finiti a sindacati, alcuni dei quali hanno gestito il racket delle case popolari prendendo soldi per occupazioni abusive in combutta con mafie locali, senza che molti affittuari lo sapessero. Ebbene oggi chi non vuole vedersi decurtare automaticamente questi soldi dai bollettini, perché non ha mai dato il consenso o perché semplicemente non ritiene di doverli dare, può disdire seguendo le istruzioni che qui bene indica l’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli. Controllate i bollettini che vi arrivano dal Comune e da oggi potete dare la disdetta. P.S. Voglio rassicurare le centinaia di persone che ci stanno scrivendo: i sindacati non verranno a sapere i nominativi di chi darà la disdetta. Quindi procedete pure in estrema serenità.”

La Angeli sempre sul suo profilo social ha pubblicato anche questo post dell’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli: “Dopo avere attivato nel mese di dicembre il servizio per richiedere un alloggio pubblico presentando direttamente la domanda online, ora c’è un’altra novità per chi vive in una casa popolare. Con una semplice raccomandata o Pec è ora possibile disdire la delega con la quale viene inserita direttamente nel bollettino del canone di affitto la quota di adesione ai sindacati associativi degli inquilini. Chi intende procedere alla revoca potrà trovare il modulo direttamente sul portale di Roma Capitale https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page…. Basterà compilarlo e inviarlo, insieme a un documento di riconoscimento, con raccomandata a/r al Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative – Ufficio Programmazione Bilancio – Entrate Pec: protocollo.patrimonio@pec.comune.roma.it Una specifica richiesta della Sindaca Virginia Raggi, per rispondere alle esigenze più volte espresse da alcuni inquilini delle case popolari. Continua così il processo di ampliamento ed accessibilità dei servizi online del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative, per un’amministrazione sempre più vicina ai cittadini.”

Pronta e sdegnata è stata la reazione di Emiliano Guarneri, Segretario del Sunia di Roma che così si è espresso in un comunicato stampa che qui di seguito riportiamo.

“Vergognosa presa di posizione del Comune di Roma attraverso la delegata alle periferie, Federica Angeli, che tramite i social dichiara che “Migliaia di euro in questi anni sono finiti a sindacati, alcuni dei quali hanno gestito il racket delle case popolari prendendo soldi per occupazioni abusive in combutta con mafie locali, senza che molti affittuari lo sapessero.” Si rincara la dose, garantendo l’anonimato a chi disdice la delega, come se potesse essere vittima di chissà quali ripercussioni. Affermazioni inaccettabili per organizzazioni come il Sunia che ha una storia cinquantennale di lotte per il diritto alla casa e offensive per gli oltre diecimila iscritti romani che ogni anno rinnovano volontariamente la loro fiducia al sindacato. I sindacalisti e i volontari del Sunia ogni giorno nelle periferie romane ricevono minacce ed intimidazioni che fronteggiano solo col consenso e il supporto della cittadinanza, che vede nelle sedi sindacali l’ultimo presidio democratico in territori di frontiera, dove le istituzioni si limitano ad andare in corteo ad ogni vigilia elettorale. La Angeli ignora evidentemente quanto la sindacalizzazione di un territorio sia inversamente proporzionale all’infiltrazione mafiosa, addirittura affermando con certezza come questa venga favorita da alcuni sindacati, che, a questo punto, siamo certi abbia denunciato. La delegata della Sindaca (ma, caso ancor più grave, anche l’assessore alle politiche abitative Vivarelli, che dovrebbe avere una certa competenza di questa materia) dimostra inoltre di ignorare i contenuti della norma che lei stessa contesta (quella che consente ai legittimi assegnatari di una casa popolare di farsi rappresentare da una organizzazione sindacale), poiché la delega sindacale è volontaria, sottoscritta esclusivamente da chi sceglie autonomamente di farsi rappresentare e può essere disdettata in qualunque momento, ma soprattutto consentita soltanto a chi in possesso di regolare assegnazione e non a chi ha occupato abusivamente un alloggio popolare (che in alcuni territori è sicuramente una delle attività lucrative nelle mani dei racket, ma verso i quali il Comune di Roma è passivo osservatore)”.

Altrettanto dura la reazione della capogruppo alla Regione Lazio della Lista Zingaretti, Marta Bonafoni, che nell’esprimere solidarietà a sindacati inquilini, argine alle mafie, afferma: “Sono rimasta sconcertata nel leggere le accuse che la delegata alle periferie della sindaca rivolge ai sindacati degli inquilini. Federica Angeli in un suo post social dichiara senza mezzi termini che “migliaia di euro in questi anni sono finiti a sindacati, alcuni dei quali hanno gestito il racket delle case popolari prendendo soldi per occupazioni abusive in combutta con mafie locali, senza che molti affittuari lo sapessero.” Una affermazione che trovo gravissima, sopratutto perché Angeli non sembra preoccuparsi di circostanziarla. Eppure Federica è una giornalista stimata: mi stupisco di fronte a questo suo lanciare accuse così poco argomentate contro i sindacati degli inquilini, che nei decenni hanno costituito un presidio di civiltà in territori spesso di frontiera. Ai sindacati degli inquilini si deve il sostegno a uomini, donne e famiglie, specie di fronte a sfratti ingiusti e incolpevoli, e dovrebbe essere ovvio riconoscere il loro ruolo di presidio contro le mafie e la delinquenza nei territori dove sono radicati. Se invece Federica Angeli è in possesso di dati reali, prove e testimonianze, di fronte a casi circostanziati, allora credo che l’unica strada corretta siano le denunce e la Procura. Non un post sui social”.


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