Scuola, il corteo sfila tra le strade di Roma

Redazione - 5 Maggio 2015

E’ partito intorno alle 10 da piazza della Repubblica il corteo contro la riforma della scuola del Governo. In prima fila i leader sindacali, dietro di loro studenti, insegnanti di ruolo e precari, genitori e personale ausiliario che hanno sfilato tra fischi, manifesti e slogan. Tra i tanti “L’unione fa la scuola” e “Renzi, Giannini, non siamo dei burattini”.

A criticare il ddl è anche il capogruppo del Centro democratico in Campidoglio Massimo Caprari.“La riforma della scuola presentata dal governo non è appropriata alle effettive esigenze e aspettative di docenti , studenti e genitori. Si evidenzia nella proposta legislativa un vizio di incoerenza e inadeguatezza rispetto alle attese enunciate.

In particolare non siamo d’accordo con la parte che riguarda i poteri dei presidi trasformati in una sorta di organo monocratico mentre il mondo dell’istruzione in altri paesi lavora sempre più in team e a rete.
Non c’è alcun bisogno di nuovi ’baroni’ nelle nostre scuole ma di presidi consapevoli della sfida che li attende per il rinnovamento di una scuola pubblica, libera, e democratica.

Va inoltre modificata la parte che riguarda l’assunzione dei precari. Grazie al loro lavoro in questi anni è stata assicurata continuità didattica alla scuola. Il governo emani il decreto di assunzione di centomila precari.
Siamo ultimi in Europa per gli investimenti nell’istruzione dei nostri figli e nelle strutture scolastiche. L’attuale situazione è inaccettabile e va ribaltata .

La protesta dei sindacati e di tutto personale della scuola e degli studenti è sacrosanta. Sono loro che giornalmente vivono in aule insicure e che si confrontano con una situazione di fatiscenza organizzativa e strutturale dell’istruzione.

Il Governo ascolti la loro voce, raccolga le loro istanze e faccia tesoro delle migliaia di esperienze dirette di chi offre quotidianamente un futuro di sapere e conoscenze per le generazioni che guideranno l’Italia nei prossimi anni.”

corteoIl traffico in centro è andato in tilt, con forti ripercussioni in diversi quadranti della città: rallentamenti si registrano intorno a piazza della Repubblica e in generale in tutte le strade del centro, alcune chiuse per permettere il passaggio dei manifestanti. Dopo circa un’ora, verso le 11, la testa del corteo ha raggiunto piazza del Popolo, dove è stato allestito un grande palco per i comizi di Domenico Pantaleo (Flc Cgil) e Massimo Di Menna (Uil).

In concomitanza con le manifestazioni le strade sono chiuse al traffico e gli autobus subiscono deviazioni. In particolare, ad essere deviate sono le linee dell’Atac H-40-53-60-60L-61-62-63-64-70-80-82-83-85-116-117-160-170-492-590-910. Per i sit-in indetti dal sindacato Cobas, invece, le linee che sono deviate o subiscono limitazioni sono H-3-3Bus-8 (uscita e/o rientrata) -23-30-44-75-83-115-125-170-280-673-715-716-719-769-780-781.

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