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Seconda Giornata Mondiale della lentezza a ritmo slow

Per imparare ad appropriarsi del Tempo e scoprire che tutto è più bello se si rallenta

Un giorno di corsa, come tanti, del 2005 un gruppo amici di Pavia di diversa estrazione sociale, manager, ingegneri, casalinghe e docenti, uniti dalla stessa insofferenza dei ritmi di vita a cui erano sottoposti sia nell’ambito lavorativo che nella sfera personale, si riunirono decidendo di costruire qualcosa per vivere il tempo in modo meno stressante.

Nasce così l’Associazione culturale "L’arte di vivere con lentezza" che, fondata da Bruno Contigiani, manager della comunicazione, e da sua moglie Ella Ceppi, life-coach, cerca di diffondere il più possibile idee che possano migliorare la qualità della vita della singola persona, dei lavoratori in azienda e dei cittadini. Per riuscire in tutto ciò vengono organizzati eventi culturali piccoli o grandi, dibattiti, convegni o festival in cui ci si confronta con serietà su temi così difficilmente misurabili come il tempo e la felicità.

A questi incontri partecipano economisti, imprenditori, filosofi, studenti, scrittori, lavoratori e cittadini di una nuova cultura del lavoro e della vita.

“Provare a rallentare ogni tanto la velocità permette di riflettere di più – racconta Bruno Cortigiani il Presidente dell’Associazione – rallentare significa anche rinunciare a fare delle cose che ci permettano di guadagnare, questo per concentrarsi su dei lavori che, anche se non portano profitto economico, ci danno molta più soddisfazione e meno stress personale. Il concetto della Lentezza è il cappello dal quale poi partono tanti altri concetti fondamentali – continua Bruno Cortigiani – come riuscire a dare più attenzione verso sé stessi e verso gli altri, essere più gentili, dare un peso maggiore alle relazioni umane, accorgersi della voglia di ridere e della volontà che gli altri mettono nel fare le cose, apprezzare di più quello che si ha.”

“Siamo partiti con un piccolo gruppo che si riuniva e discuteva sull’argomento, cercando fin dall’inizio di rompere gli schemi del conformismo sul tema del tempo e sul correre sempre – sottolinea  Ella Ceppi – poi piano piano sempre più associazioni e persone si sono unite a noi, aderendo alla nostra iniziativa. Abbiamo tanti collaboratori sparsi in tutta Italia, ma operativi di fatto noi siamo in tre.

Come associazione – dice Ella Ceppi – noi ci occupiamo della Giornata Mondiale della Lentezza, un’ "opera collettiva" di cui noi curiamo un solo evento, il primo festival è stato a Milano lunedì 19 febbraio 2007, quest’ anno abbiamo scelto come madrina, New York, tutto il resto è opera della creatività e dell’altruismo di tanti. Noi facciamo solo in modo che una volta l’anno ci sia un importante momento di condivisione.”

La scelta di New York è stata inizialmente dettata da una provocazione, perchè a prima vista può sembrare la regina dello stress. Con i nostri ripetuti viaggi sul posto, ci siamo però ricreduti, la grande mela è una città si che corre, ma che si sa prendere i suoi ritmi ed i suoi tempi. Siamo lieti della grande collaborazione da parte del sindaco di New York, Michael Bloomberg e dall’Associazione Culturale SLOW LAB, per la realizzazione dell’evento che vedrà coinvolta la città dalla sera del 24 febbraio fino al 27 febbraio – continua Bruno Cortigiani – c’è chi offrirà il tè ai clienti del suo negozio e chi parteciperà a incontri collettivi di slow dialogo, chi si incontrerà a casa di un vicino per degustare dolci, chi passeggerà nella città con calma apprezzandola e vedendola come non l’aveva mai vista prima in tutta la sua bellezza e chi infine verrà multato per passo troppo veloce”.

Centinaia gli eventi organizzati dai centri grandi e piccoli anche in Italia, a Roma le vie di Trastevere hanno ospitato, il 25 febbraio, la seconda “Maratona lenta” trecento metri da percorrere in non meno di un’ora e ventisette minuti senza mai fermarsi, a Milano in piazza San Babila un gruppo di mimi ha regalato ai passanti i 14 ‘comandaLenti’ per «trovare la velocità giusta nella vita» e lo stesso assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, sostenitore della Giornata, al Teatro Franco Parenti leggerà Dante in una notturna non stop a partire dalle ore 23.00 con ingresso gratuito.

A Pavia un libraio inviterà i clienti a una pausa di lettura applicando sconti a tutti i volumi, a Crandola Valsassina un falegname metterà a disposizione il suo laboratorio a chi vorrà sostituire per un giorno la playstation con i giochi in legno. Nel Parco naturale della Valle Pesio lo chef d’alta quota, Osvaldo Castagna proporrà un’ampia gamma di piatti della tradizione alpina ai partecipanti con una (lenta) escursione serale alla luce delle lanterne. A Guspini, in Sardegna, i bambini e le bambine raccontastorie della “Banca del tempo” porteranno a domicilio favole classiche e racconti inventati, accompagnandoli con dolci ispirati ai personaggi dei libri e dei fumetti. Gli adulti del paese, intanto, uniranno tanti pezzetti di tessuto “vissuto” per formare un grande arazzo che racconti la storia collettiva della comunità. 

Nel lunedì della lentezza, insomma, il tempo sarà vissuto in tutte le sue forme. Questo input deve essere visto come un’opportunità di un momento per poter assaporare il presente senza pensare già all’ansia del futuro e alla nostalgia o al ‘se’ del passato. Un momento per capire, per essere consapevoli e coscienti che vivere il proprio personale tempo in modo così veloce, senza assaporarlo, altera la nostra percezione positiva dello scorrere, trasformandola in malessere. Tutto è accelerato, in una società che ci obbliga a correre, una moda dilagante il dire che non si ha mai tempo, che il tempo non basta mai, che bisognerebbe non dormire per poter fare di più, perché quello che si ha non basta, è sempre troppo poco.

Raccogliamo allora questa sfida e proviamo almeno per un giorno a liberarci dello stress e gustarci il tempo, iniziando così a far cambiare le cose. 

Per maggiori informazioni sulla Giornata Mondiale della Lentezza e sui vari eventi, visitate il sito www.vivereconlentezza.it

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