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Sindaco Veltroni, a quando la “quinta vela” di Tor Tre Teste?

Ai margini dell'inaugurazione del piazzale del Terzo Milllennio davanti alla chiesa di Meier


Il 19 novembre, con la partecipazione del sindaco Veltroni e delle autorità religiose è stato inaugurato a Tor Tre Teste il piazzale della chiesa Dio Padre Misericordioso (detta di Meier), secondo il progetto originario del celebre architetto. Costo dell’opera 150 mila euro.


Ben fatto, plaudiamo all’iniziativa che abbellisce ulteriormente un’opera architettonica che dà lustro a Roma e nel mondo ad un quartiere periferico.


Il nostro giornale, che pure aveva dato notizia dettagliata dei lavori in corso, ha “bucato” l’inaugurazione perché non avvertito né dal parroco né dall’ufficio stampa del Sindaco. Perciò siamo costretti ad affidarci alla cronaca dei giornali che contano, Messaggero e Repubblica innanzitutto.


In un ispirato incipit di un articolo (non firmato) intitolato “Arriva la ‘quarta vela’ del terzo millennio”, un redattore del Messaggero del 20 novembre così celebra l’evento: “Laddove sostavano le auto, davanti alla bianca e luminosa chiesa del Padre Misericordioso, opera dell’architetto americano Richard Meier, a Tor Tre Teste è nato largo del Terzo Millennio. Un piazzale di travertino, un giardinetto di erba verdissima e una lunga panca per fare di questo luogo un punto di incontro nel quartiere: la ‘quarta vela’ orizzontale, come l’aveva immaginata lo stesso architetto”.


Il sindaco Walter Veltroni riferiscono sempre le cronache cittadine dei due giornali, ha colto l’occasione per ricordare come “l’amministrazione abbia deciso di portare le cose più belle laddove in passato non c’erano (…) A volte qualcuno parla di periferia senza averci mai messo piede, ma le nostre sono periferie diverse da quelle di altre città, socialmente e urbanisticamente.”


Che dire? Innanzitutto che c’è periferia e periferia. Che alcuni quartieri (e Tor Tre Teste è uno di questi) presentano alcune delle caratteristiche esaltate dal sindaco, mentre altri assolutamente no (vedi parecchi dei quartieri vicino a Tor Tre Teste: Quarticciolo, Alessandrino, Torre Maura). E basterebbe che il Sindaco facesse quattro passi per conto suo, al di fuori delle visite guidate, per inaugurare questa o quell’opera, per rendersene conto.


Ma restiamo a cinquanta passi dal luogo dell’inaugurazione del piazzale, tra via Tovaglieri e via Ermoli, si staglia quella che nemmeno un cronista ispirato potrebbe chiamare la “quinta vela” di Tor Tre Teste: ci riferiamo al “mostro”, al parcheggione di due piani, vuoto, desolato e abbandonato da circa vent’anni nel pieno degrado, mentre le macchine sostano in doppia, tripla, quadrupla fila davanti al Conad di via Tovaglieri. Non so se il Sindaco ci abbia fatto caso passandoci davanti. Non so se gli abbiano detto che è della STA e che da un paio di elezioni si promette da parte di candidati di ogni livello della sua coalizione governativa, di utilizzarlo anche a fini sociali (parcheggio e centro culturale) e di ristrutturare il giardinetto di fronte, dove, per usare un eufemismo, l’erba non è proprio verdissima, anche se su quel giardinetto si affacciano due scuole e una biblioteca comunale.


Signor Sindaco, i cittadini di Tor Tre Teste e noi con loro, gradirebbero che lei facesse una visita non guidata nel quartiere, per buttare l’occhio ad esempio sull’area dove sta per essere compiuto uno scempio edilizio ed urbanistico, nonché paesaggistico. Proprio di fronte ad un luogo di eccellenza del parco di Tor Tre Teste (Acquedotto Alessandrino e laghetto di via Tovaglieri, che lei conosce per avervi intitolato il parco a Palatucci) e poi lungo il tracciato dove la Prenestina bis (opera senz’altro utile) se non interrata è destinata a spaccare in due il quartiere, con gravi conseguenze di inquinamento ambientale ed acustico a danno degli abitanti.


Gli abitanti di Tor Tre Teste (che restarono molto delusi dal suo operato quando lei cercò lo scorso anno di insediare prepotentemente nel quartiere il famigerato “Villaggio della solidarietà”) gradirebbero molto un incontro con lei ed i suoi assessori su questi temi.


Il sindaco Petroselli, al quale dice di ispirarsi, le assicuro, non avrebbe esitato un attimo a farlo.

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