Solidarietà e rabbia al Pigneto: migliaia manifestano contro l’omofobia

Il Presidente del V Municipio, Mauro Caliste: "Questa è la risposta all'omotransfobia e a tutta la violenza che ne deriva"

Un’ondata di solidarietà e indignazione ha attraversato questo pomeriggio piazza Roberto Malatesta, a Roma. Oltre mille le persone che si sono riunite per dire “basta” alle aggressioni omofobiche.

La manifestazione, indetta in seguito alla recente escalation di violenze nella Capitale, culminata nell’attacco subito da Sthepano e Matteo durante la notte di Capodanno, ha raccolto cittadini, associazioni e attivisti sotto il simbolo delle bandiere arcobaleno.

Tra i cartelli e gli slogan più visibili, un cuore con la scritta “Noi lo gridiamo con il cuore. Diritti subito” e un accorato invito alla politica: “Basta solidarietà, votate qualcosa”, in riferimento alla richiesta di interventi concreti per combattere le discriminazioni e garantire diritti.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose associazioni LGBTQIA+ e realtà impegnate nella lotta per l’uguaglianza e contro le discriminazioni, tra cui AGAPANTO, Agedo Roma, Circolo Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Gaynet, Libera Rugby Club, e molti altri.

Il quartiere Pigneto, già noto per il suo carattere inclusivo, è diventato per un giorno il fulcro di una protesta che ha unito voci diverse in un unico grido: “stop alle violenze, giustizia per le vittime e diritti per tutti“.

Foto di Mauro Caliste

A manifestare, tra gli altri, anche il minisindaco del V Municipio, Mauro Caliste:Questa è la risposta del nostro municipio all’omotransfobia e a tutta la violenza che ne deriva, 3000 persone in piazza. Siamo il municipio dei diritti, già con l’omaggio a Michela Murgia abbiamo fatto chiaramente capire il nostro ‘No’ alla violenza, amare non è reato! Un singolo episodio, ma non abbassiamo la guardia, che non passi l’idea che davanti a gesti di intolleranza si possa tacere“.

Oggi siamo scesi in piazza stringendoci per mano e scambiandoci baci alla luce del sole per lanciare una stagione di lotta senza sconti nei confronti della politica nazionale“, ha detto Rosario Coco, Presidente Gaynet.

Sul piano locale, le associazioni stanno lavorando a una proposta di deliberazione coerente con le competenze degli enti locali, che individui degli standard essenziali per i servizi e le policy LGBTQIA+ e impegni i comuni a costituirsi parte civile in caso di aggressioni omofobe sul proprio territorio ha aggiunto Sul piano nazionale, la maggioranza ha la responsabilità di interrompere la solita propaganda sulla bufala del gender e riconoscere che esiste un’urgenza omolesbobitransfobia. Chi non agisce in Parlamento, è complice dei carnefici“.

La piazza, però, non è solo un luogo di protesta, ma anche di proposta. Gli organizzatori chiedono alle istituzioni di non limitarsi a espressioni di solidarietà, ma di tradurre queste in azioni concrete, come l’approvazione di leggi più severe contro le discriminazioni e un impegno attivo nella promozione della cultura del rispetto.

Il messaggio lanciato quest’oggi da piazza Roberto Malatesta è chiaro e potente: “l’omofobia non dovrà avere più spazio“.

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