Terzo municipio: Primo patto di collaborazione tra cittadini e amministrazione

In applicazione locale della Legge regionale sui beni comuni del 2019 a partire dal  riconoscimento del valore sociale del “Laboratorio Puzzle” del Tufello
Comunicato stampa - 5 Luglio 2021

“Parte in Terzo Municipio una prima applicazione locale della Legge regionale sui beni comuni. Come è noto l’articolo 118 della  Costituzione  Italiana, prevede che gli enti territoriali  ‘favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli ed associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà’. Proprio in attuazione di tale principio di sussidiarietà orizzontale, la Regione Lazio ha approvato nel 2019 la legge n.10 sulla ‘Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni’.  Una legge che prevede ‘il patto di collaborazione’ quale strumento con cui l’amministrazione e i cittadini attivi definiscono consensualmente gli obiettivi, le attività e le modalità di realizzazione degli interventi di amministrazione condivisa. Come Giunta Caudo già nel 2018 con il Documento delle Linee programmatiche (approvato dal Consiglio Municipale all’inizio del mandato) ci eravamo impegnati a sperimentare ‘forme di gestione condivisa, nell’ottica che vede i cittadini prendersi cura dei beni comuni’.  L’approvazione nel 2019 della Legge regionale ci ha offerto una cornice importante per avviare un percorso amministrativo innovativo, pur in assenza a Roma di un Regolamento comunale (che esiste invece in tante città italiane a partire da Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Venezia). Dopo attenta analisi delle esperienze che si sono sviluppate nel nostro Paese, diamo il via, oggi, a una prima sperimentazione municipale di promozione dell’amministrazione condivisa dei Beni Comuni a partire dal  riconoscimento del valore sociale del “Laboratorio Puzzle” del Tufello. Questo progetto sociale, rappresentato dalle attività svolte nell’edificio di via Monte Meta 21, ha costituito negli anni, per centinaia di persone, una forma importante di mutualismo e welfare dal basso, un aiuto ed una risposta concreta a bisogni emergenti, espressione di vecchie e nuove vulnerabilità sociali. Di fatto costituisce, nel territorio, un esempio di rigenerazione di un bene comune, una concreta esperienza di partecipazione e uno strumento per la costruzione di legami di comunità”.

“Come Amministrazione abbiamo deciso di considerare di interesse pubblico il progetto e le attività di ‘Puzzle’, riconoscendole come ‘bene comune’ per il loro valore sociale.  Il Laboratorio è infatti un luogo di promozione di attività gratuite nei campi dell’aggregazione sociale, della cultura, della formazione, dell’assistenza, della tutela e dell’orientamento socio-legale, della progettazione e della ricerca, nonché del coworking. Abbiamo anche deciso di impegnarci affinché tali progetti e attività possano essere svolte nell’ambito di un percorso di amministrazione condivisa tra amministrazione e cittadini e in un contesto riqualificato. Per questo, abbiamo avviato un percorso di coprogettazione che ha portato alla elaborazione della bozza di un patto di collaborazione con l’associazione Meta21 A.P.S. per l’amministrazione condivisa della porzione dell’immobile di Via Monte Meta 21 in carico al Municipio Roma III. Questa bozza è stata approvata dalla Giunta e ora è proposta all’approvazione del Consiglio municipale. E’ solo l’inizio di una fase di sperimentazione: stiamo, infatti, lavorando assieme ai residenti alla coprogettazione di un patto di collaborazione per la gestione condivisa dell’area verde attorno al Casale di Via Camerini.”

Così, in una nota, Giovanni Caudo, Presidente del Municipio Roma III- Montesacro, Stefano Sampaolo, assessore all’urbanistica del Municipio Roma III –Montesacro e Claudia Pratelli, Assessora alla scuola del Municipio Roma III –Montesacro.


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