Categorie: Ambiente

Togliatti: il viale del degrado o il degrado del viale?

Lo slogan 8 piani di morbidezza, per i cittadini di viale Togliatti, diventa 8 Km di schifezza!

Smog, inquinamento acustico, prostituzione, nomadismo, autodemolitori, immondizia. Questi sono i termini più adatti per identificare viale Palmiro Togliatti, l’arteria che collega la Tuscolana con la Tiburtina, che collega la Metro A con la Metro B, l’arteria lungo la quale si può osservare “il marcio più marcio” presente dall’incrocio di via Guelfi-via Papiria fino a Ponte Mammolo, tutto può essere osservato e fotografato in trenta minuti percorrendo 8 Km con la linea 451 dell’ATAC.

In questi ultimi anni si è fatto di tutto, da parte dell’amministrazione comunale, per peggiorare, lo stato di questa arteria operando sempre in controtendenza. Lo square centrale era tutto un prato verde con impianti di irrigazione automatici ed invece uno “sfizio” dell’assessore veltroniano Calamante, ha prodotto lo scempio più assoluto con la realizzazione del corridoio della mobilità che, a causa della riduzione del numero di corsie di transito, ha reso “immobili" i veicoli che la percorrono. E’ stata realizzata una pista ciclabile spesso interrotta dagli incroci o dalle mestizie “architettoniche” dei progettisti, non percorribile neanche con una maschera antigas. Dalla Casilina a Ponte Mammolo lo square centrale è solo immondizia delimitata da siepi laterali, piantate alcuni mesi fa, già appassite per mancata manutenzione. Oggi ancora ci si chiede chi dovrebbe intervenire per la manutenzione: AMA, Comune o Municipio? Addirittura nel VII Municipio questa problematica è diventata un argomento di discussione all’o.d.g. del Consiglio Municipale!

Analizziamo il tratto più disastrato, via Guelfi-via Casilina.

In prossimità di via Guelfi (adiacenze complesso Papillo-Euronics) il parcheggio, realizzato alcuni mesi fa nello square centrale, è stato chiuso per inagibilità. Dopo l’utilizzo dello stesso da parte dei nomadi “fuggiti” dal Casilino 900, sono scomparsi tutti i chiusini in ghisa dei tombini e le grate metalliche; immondizia putrefatta è sparsa ovunque. Ai lati del Viale da una parte gli sfasci con le carcasse delle auto ben accastate una sopra l’altra, dall’altro un sito archeologico abbandonato in cui i cunicoli sono diventati le dimore di emarginati e diseredati.

Dieci metri piu avanti, nell’area compresa tra l’Augustea e viale Togliatti un nuovo insediamento di nomadi. La presenza di diseredati, persone al limite della sopravvivenza umana, ha favorito un notevole aumento di furti e danneggiamenti di autovetture e motocicli parcheggiati lungo la strada e negli spazi condominiali del complesso Papillo. Ad essi si aggiungono anche i furti dei chiusini in ghisa in via Carlo Fadda e nel tratto del nuovo percorso di viabilità che sfocia su viale Togliatti, percorso mai attivato per un la presenza di un lampione Acea .

Pochi metri e si arriva all’incrocio con viale dei Romanisti. Lo square centrale viene utilizzato come parcheggio dai Rottamatori ubicati su Viale Togliatti; in prossimità dell’incrocio di Viale dei Romanisti insiste un Parco attrezzato alcuni mesi fa e oggi smantellato dai nomadi presenti in zona: panchine e tavoli in legno sono scomparsi e la rete di recinzione è divelta in diversi punti.

In prossimità dell’incrocio, tra viale dei Romanisti e via Lizzani diversi furgoni dei nomadi sono parcheggiati ai lati della strada togliendo la visibilità agli incrcoci e ai passaggi pedonali su Viale dei Romanisti. Si percorre ancora la Togliatti per arrivare all’incrocio con la Casilina. Da un lato il fioraio e il centro sportivo che hanno riqualificato due aree molto vaste, dall’altro sempre i rottamatori e una lunga fila di auto che si muove a passo d’uomo per le auto parcheggiate lungo la Togliatti in barba al "DIVIETO DI FERMATA" presente su tutto il viale.  Al centro lo square con una nuova area di parcheggio (per chi ?) ultimata a maggio e ancora da aprire. Pochi metri e si arriva su via Casilina, non lontano il Casilino 900 e il Parco di Centocelle chiuso il 14/9 per atti vandalici che hanno lasciato incostuditi i pozzetti ACEA dai quali sono stati sfilati i cavi di rame.

Dalla Casilina in poi, lo square centrale e la pista ciclabile sono abbandonati a loro stessi, bottiglie vuote e immondizia sono sempre presenti e ti accompagnano fino a Colli Aniene..

Ci sarà per noi cittadini della Togliatti una visita della Commisione parlamentare Europea o di Bruno Vespa per verificare le nostre condizioni di vita?

Un lettore

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