

Oltre alla presa d'atto del problema nulla accade
Alcuni giorni fa un lettore ci segnalava la presenza di alcuni Rom nei pressi della fermata ferroviaria sulla Palmiro Togliatti.
L’11 novembre il presidente del consiglio del Municipio di Roma 7, Cesare Marinucci, prendeva carta e penna e scriveva una richiesta al Presidente del Municipio Roberto Matrantonio e al dirigente dell’UOT, per bonificare un’area situata in via Achille Vertunni a la Rustica, dove da anni, esiste uno scheletro di manufatto abbandonato, costato chissà quanti milioni. Marinucci nella sua lettera invoca a prendere presto provvedimenti in quanto un discreto numero di senza fissa dimora alloggiava in quell’area, ormai, da mesi, sprovvisti di acqua, luce e servizi igienici e, per di più, utilizzando bombole di gas.
Due situazioni la cui differenza è data solo dal fatto che il nostro lettore li ha chiamati Rom e Cesare Marinucci, senza fissa dimora.
Sono entrambi figli di quanti preposti al controllo del territorio, per mesi e mesi non si accorgono di quanto accade sotto il proprio naso e che solo la segnalazione di qualche cittadino indignato, fa venire alla luce.
Ma, oltre alla presa d’atto del problema che viene sollevato, nulla accade.
I mesi che ci separano dal cambio della guardia in Campidoglio passano inesorabilmente e le promesse fatte sulla sicurezza e sulla eliminazione dei campi abusivi piccoli e grandi, sono ancora solo e soltanto promesse.
E’ bene ricordare che, tra pochi giorni, ricorre il secondo mese di chiusura del parco di Centocelle (mancanza di sicurezza e presenza del campo Rom di Casilino 900) e il silenzio nel Municipio e in Comune è assordante.
Abbiamo segnalato la rinascita del campo Rom-senza fissa dimora di Casilino 700 e il silenzio è altrettanto assordante.
Abbiamo segnalato una baraccopoli sorta come un fungo in via degli Angeli in un area privata e sgomberata solo da poche settimane dalla presenza di uno sfasciacarrozze.
Adesso dietro l’indicazione del nostro lettore prendiamo atto e documentiamo la nascita di una nuova baraccopoli che sta nascendo tra via Severini e via Campigli, proprio di fronte all’enorme palazzone di via Giorgio Morandi che in quanto a problemi, certo non difetta.
E domani le istituzioni cosa faranno? riusciranno ad andare oltre lo scambio di una asettica corrispondenza e si convinceranno che per risolvere questo drammatico problema bisogna andare oltre gli appelli alla solidarietà.
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