Tor Sapienza prima in Europa con RE-BLOCK ma “ultima” per il Comune di Roma 

Giovedì 20 novembre nell’area ATER Morandi, il progetto sarà riportato all’attenzione del Campidoglio
Riceviamo e pubblichiamo - 15 Novembre 2014
Abitare A Settembre 2019

Finalmente è “facile” raccontarvi che Tor Sapienza è un esempio d’integrazione e sviluppo e non capofila del razzismo. Ora le orecchie sono all’ascolto, il particolare fatto di cronaca si trasforma in megafono e rende possibile divulgare le proposte costruttive e dei progetti a costo zero subito attuabili, già presentati dall’Agenzia di Quartiere al Comune di Roma da molto tempo, ma mai decollati a causa della latitanza dell’amministrazione Comunale.

Tor SapienzaCome sempre è la cronaca a fare audience e allora approfittiamone per far conoscere la vera Tor Sapienza, e la sua importanza per la città di Roma.
Dagli anni novanta il quartiere è espressione di accoglienza e promozione interculturale con grandi eventi nelle scuole e sul territorio. Affermiamo nel dire che il senso d’appartenenza al territorio è cresciuto via, via sempre più forte e in modo positivo, fino a cinque, sei anni fa, quando il degrado, nelle sue forme più bieche, prese il sopravvento. Oggi la grave e complice assenza delle istituzioni, la conseguente sfiducia verso di esse, e la crisi economica straordinaria, provocano profondo disagio sociale e fratture estreme.

L’ inspiegabile immobilismo degli assessori del Comune di Roma, Giovanni Caudo, Paolo Masini, Stella Marino e del Vice Sindaco Luigi Nieri, dopo la presentazione circa un anno fa, del progetto RE-BLOCK, in cui l’Agenzia di Quartiere in rappresentanza di venti associazioni territoriali è parte sostanziale dell’ Unità di Supporto Locale del progetto, è l’ulteriore concausa dello stato di abbandono e disagio sociale di viale Morandi elevando l’esasperazione della gente all’ennesima potenza, vero motivo (e non il razzismo), dei pericolosissimi ed allarmanti avvenimenti oramai noti.
RE-BLOCK è un progetto premiato, subito cantierizzabile, a costo zero per l’amministrazione Capitolina,
poiché finanziabile dalla Comunità Europea, ma è fermo!
Ancor più irragionevole è il motivo per cui è fermo. Infatti il vincolo allo start-up dell’iniziativa, è l’obbligo del Comune di Roma di essere parte integrante del progetto stesso. Senza il Comune RE-BLOCK non partirà mai.
Immaginate di aver vinto il primo premio di una lotteria tra tutte le periferie d’Europa e non poterlo incassare perché chi vi rappresenta pensa bene di tenere il biglietto chiuso in un cassetto.
RE-BLOCK è un progetto concepito per la riqualificazione urbanistica, energetica, economica e sociale del
complesso Morandi. Prevede la creazione di servizi, infrastrutture etc., l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani (e non solo), in stato di disagio, l’abbattimento della dispersione scolastica, la crescita e lo sviluppo economico, culturale e sociale di tutto il territorio circostante.

Riassumendo, “…riqualificazione, qualità della vita, decoro…” (cit. Marino nel suo intervento al Morandi). Se il progetto, un anno fa, fosse partito come successo in altri paesi europei, ciò che è accaduto, che accade e che probabilmente accadrà, si sarebbe potuto evitare; e avremmo invece potuto raccontare di Tor Sapienza come esempio positivo per Roma e per l’Europa.
Qualcosa, l’Amministrazione Comunale di Roma, può recuperare ed invertire questa “caduta libera” fuori
controllo, è ancora in tempo!
Per questo giovedì 20 novembre prossimo alle ore 17.00, all’interno dell’area ATER Morandi, RE-BLOCK sarà pubblicamente riportato all’attenzione della Giunta Capitolina, per ricevere l’immediato impegno e disponibilità ad avviare l’iter necessario per questo grande, virtuoso e attuabile progetto.
Per ogni ulteriore informazione visita il sito www.agenziatorsapienza.it

Giovanni Fornaciari
Ufficio Stampa Agenzia di Quartiere Tor Sapienza


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