

Lo sport come riscatto dall’emarginazione e per creare una sintonia di gruppo
Lo sport come riscatto dall’emarginazione e per creare una sintonia di gruppo. Questi sono alcuni degli obiettivi dell’associazione Olimpia Calcio e del centro clinico per persone con disagi psichici “Villa Letizia”, che insieme hanno sostenuto il torneo di calcetto e pallavolo “IntegrAzione da Goal”.
L’incontro sportivo di solidarietà è stato promosso dalla Provincia di Roma e dal Municipio XVI e si inserisce in quello organizzato dal centro sportivo Bachelet di via Vitellia per Natale, partito lo scorso 22 dicembre. Il 5 e il 6 gennaio, in occasione della Befana, persone che soffrono di disturbi mentali, rifugiati politici, detenuti del carcere di Rebibbia in fase di rieducazione, immigrati e anche chi ha dipendenze da sostanze stupefacenti si sono cimentati in partite di calcio per divertirsi e trovarsi insieme in un gruppo.
Hanno partecipato al torneo anche i professionisti che operano nel campo del sociale e che usano lo sport come mezzo per l’integrazione. "Il nostro compito è promuovere diverse forme di attività ludiche e culturali per chi soffre di disagi psichici – spiega un addetto ai lavori, Massimo Scarabattoli – Lo sport fa bene e permette anche di staccare dal quotidiano, perché per un’ora si pensa solo a correre dietro alla palla. Gli stessi ragazzi che hanno gravi disagi hanno dato il loro contributo al gioco".
Nelle due giornate di lunedì e martedì sono stati disputati in tutto 4 triangolari: due di calcio a otto, una di calcetto e l’ultima di calcio a undici. La serata della Befana è stata inoltre dedicata a spettacoli teatrali e alle mostre di oggetti di artigianato o di dipinti realizzati dai pazienti di Villa Letizia.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.