Torre Spaccata (la Svizzera dell’VIII), compie 50 anni e se li porta proprio male!

Il racconto deprimente di cosa si può vedere durante una passaggiata nel quartiere

Era il 15 agosto 1961, quando alla presenza del Senatore Amintore Fanfani venne inaugurato tra via Marforio e viale dei Romanisti, il quartiere Torre Spaccata. Allora erano presenti solo palazzi di tre/quattro piani realizzati, dall’Istituto Ina Casa, con una scelta architettonica (palazzi bassi e grandi cortili) coerente con l’idea di facilitare l’incontro tra gli abitanti, in larga parte impiegati pubblici.
Alla fine degli anni ’60, invece sorge, con investimenti IACP e Cooperative varie, la parte nuova del quartiere con palazzi di 8/10 piani e con lo stradone di viale dei Romanisti che taglia in due parti (quella vecchia e quella nuova) il quartiere. Vengono realizzate scuole di ogni ordine e grado, due chiese, il mercato coperto, una bilblioteca, un teatro… Per anni Torre Spaccata viene definita, dagli amministratori comunali e Municipali “La Svizzera dell’VIII Municipio”!

Vediamo qual’è oggi la realtà, facendo un viaggio attraverso il quartiere partendo dal versante Cinecittà, ovvero da viale Togliatti altezza via F. Guelfi.
Da questo incrocio si lascia il X Municipio e si accede al versante del VII/VIII Municipio e la differenza, tra quanto si vede prima e dopo l’incrocio, è notevole!
Si lascia la Togliatti, a 3 corsie affiancate dal corridoio della mobilità realizzato nello square centrale. Si prosegue, oltrepassando il semaforo e ti accorgi che scompare una delle tre corsie automobilistiche. Infatti, una delle tre da questo punto in poi, viene utilizzata per il corridoio e le pensiline, molto pericolose, dell’Atac. Lo square centrale, attraversato anche da una pista ciclabile pericolosa abbandonata e poco utilizzata, è alla mercè degli sfasciacarrozze.
Al lato destro del Viale, altezza Papillo-Euronics, degrado assoluto con via Fadda che innestandosi su viale Togliatti, dopo oltre 10 anni dalla sua realizzazione, non è stata mai aperta, al traffico automobilistico, ma aperta invece al piacere notturno “regalato” da alcune prostitute di colore.
Prima e dopo il complesso edilizio, nei sotterranei archeologici e nella cava adiacente l’Augustea, si trovano invece persone disagiate, senza fissa dimora, che condividono questi posti con topi ed immondizia.
Si arriva così all’incrocio di viale dei Romanisti, dal quale si accede a Torre Spaccata. La recinzione del piccolo parco pubblico, prima del semaforo, presenta due varchi realizzati dalle prostitute che dalle 22.30 presidiano il marciapiedi ed utilizzano le panchine del parco per ospitare i loro clienti. Difronte al parco, la pista ciclabile oramai utilizzata anche dai carri attrezzi degli sfasci. Nello square centrale, invece, avviene l’accoglienza delle macchine da rottamare. Si, tra la fermata Atac e la pista ciclabile trovi di tutto: un parafango, una lattina di olio bruciato, un faro rotto. Proprio quì, si eseguono i primi interventi sulle auto da rottamare!
Oltre lo square della Togliatti, vedi una distesa di carcasse d’auto, 4 baracche (ancora abitate) dell’ex Casilino 900 e sullo sfondo il sogno (che mai si realizzerà) del Parco archeologico di Centocelle!
Al semaforo, si imbocca viale dei Romanisti e si accede a Torre Spaccata. Dalle 22.30, in quest’angolo di strada 4 ragazze dell’Est europeo si offrono agli automobilisti, poiché il Parco adiacente è utilizzato dalla concorrenza prima descritta, si va a consumare in auto in via Marco Stazio Prisco, strada poco trafficata con accessi a stradine buie. Lungo il viale sfrecciano tante auto, l’attraversamento pedonale è rischiosissimo e ogni anno avvengono centinaia di incidenti stradali, alcuni, purtroppo mortali.
Dopo la parrocchia di San Bonaventura, la piazza di Torre Spaccata nata con il progetto “Cento Piazze”. Il parco annesso, lo scorso giugno, è rimasto senza manutenzione e senza impianto automatico di irrigazione. Prato e piante bruciati dalla siccità, immondizia da tutte le parti, fontanelle divelte…
Via Sisenna costeggia il parco. Famosa per il mercato bisettimanale, 71 posti assegnati dall’VIII municipio, oltre 120 invece i banchi presenti che a volte occupano anche la sede stradale riservata alle emergenze!
Più avanti, il nuovo mercato di Torre Spaccata, doveva essere inaugurato nel 2007, oggi è ancora chiuso!
Si prosegue lungo il viale per un centinaio di metri, alcune lapidi poste sullo spartitraffico per ricordare i defunti negli incidenti stradali e si arriva al vecchio mercato coperto. Struttura abbandonata e fatiscente, un progetto approvato ed appaltato, qualche anno fa, per la nascita di una struttura polivalente (centro benessere, negozi, …) è rimasto tale; accedendo ad una delle stradine laterali arrivi su via Rugantino dove si apre una vista sul pratone che si estende fino a Cinecittà e che Alemanno e Corsini prevedono di cementificare, per la centralità di TorreSpaccata, con oltre 1.200.000 metri cubi di fabbricati.
I cittadini negli anni passati avevano protestato vivacemente contro la giunta Veltroni per ridurre la cementificazione da 1.100.000 metri cubi a 650.000. Alemanno-Corsini hanno intenzione di riprendere il progetto originario che porterebbe a Torre Spaccata tra i 15.000-20.000 nuovi abitanti. Ma le strade, i servizi, dove sono?

Ritorniamo su viale dei Romanisti, e si intravede la Parrocchia Regina Mundi che tanto lustro ha dato e da’ al quartiere.
Più avanti l’incrocio con via Berneri-Rugantino, i tralicci dell’alta tensione “piantati” lungo un marciapiede sterrato e squallido, pieno di erbacce e immondizia dominano il triste paesaggio, sullo sfondo il cantiere Metro C. Si, malgrado tutto, a Torre Spaccata avremo due fermate (Torre Spaccata e Alessandrino) ma nessun parcheggio adiacente. Le aree intorno ad esse resteranno quelle attuali, sporche, sterrate, abbandonate a se stesse. Che spettacolo!

Si prosegue il cammino e si attraversa via Peresio, via Barbosi, via Lupi, via Marforio, via Cassioli, via Namusa. Sembra un paesaggio lunare, buche dappertutto, rattoppi stradali, mi viene un dubbio: “Forse sono state asfaltate l’ultima volta quando è arrivato Fanfani, per l’inaugurazione del quartiere?” Sembra proprio di si! Viale dei Romanisti termina su via di TorreSpaccata, su questa via dominano i tanti insediamenti abusivi di persone senza fissa dimora, si vedono poi edifici commerciali dietro ai quali, da una parte si apre un’area immensa che si estende fino all’edificio del “Messaggero” e dall’altra fino a via Rizzieri.
Cosa si farà in queste aree?
Fino a qualche settimana si pensava forse di utilizzarle per qualche sfasciacarrozze della Togliatti, oggi invece, per l’emergenza, potrebbero essere destinate ad una delle tendopoli per ospitare 250 nomadi ai quali lo scorso anno era stata promessa una degna sistemazione!

Ma Torre Spaccata, dopo 50 anni è ancora la Svizzera dell’VIII Municipio?

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