Tracce Prenestine, in mostra al Mercato di Villa Gordiani

La mostra fotografica sarà visitabile dal 15 dicembre 2018 fino al 12 gennaio 2019 presso il Mercato di Villa Gordiani in via Rovigno D'Istria 30
Cinzia Paolino e Matilde Fracassi - 8 Dicembre 2018

L’associazione Sguardoingiro Roma e il @Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante – Archivio storico Viscosa inaugurano il 15 dicembre 2018 alle ore 16 al mercato di Villa Gordiani una mostra fotografica dal titolo Tracce Prenestine che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2019 presso il Mercato di Villa Gordiani in via Rovigno D’Istria 30

La mostra si compone di due sezioni:
Alla scoperta del Borghetto Prenestino: LE DONNE’, proposta da Sguardoingiro, che racconta il mondo femminile nella baraccopoli romana durante gli anni Settanta e ‘LARGO PRENESTE: LA FABBRICA E IL LAGO‘,  frutto del lavoro del Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante – Archivio storico Viscosa, che sottolinea la connessione fra la vecchia fabbrica e il lago ex Snia.

L’esposizione proseguirà all’interno del mercato per tutto il periodo natalizio e oltre. Da sabato 15 dicembre 2018 a sabato 12 gennaio 2019 (in concomitanza con le normali aperture mattutine del mercato, dal lunedì al sabato dalle 7 alle 14 e le aperture straordinarie di sabato 22 e 29 dicembre orario prolungato fino alle 18, di domenica 23 dicembre dalle 7 alle 14 , lunedì 24 e 31 dicembre orario prolungato fino alle 16).

Grazie alla gentile disponibilità del nuovo direttore del mercato Gianluca Mazzei, le due associazioni sono state entusiaste di portare all’interno del mercato questa esposizione. In questo edificio, come spazio limitrofo alle due zone trattate nelle mostra e come luogo di socialità e anche di diffusione della cultura questo approfondimento dello studio del territorio ha trovato la sua perfetta collocazione. Facilmente gli utenti del mercato hanno dei collegamenti parentali e amicali con gli abitanti del Borghetto e le operaie della viscosa e probabilmente la permanenza delle foto in questo luogo potrà far affiorare relazioni varie, quindi racconti, ricordi, approfondimenti.

La mostra che propone l’associazione Sguardoingiro si intitola ‘Alla scoperta del Borghetto Prenestino: LE DONNE’ e come dicevamo racconta il mondo femminile nella baraccopoli durante gli anni Settanta. Dodici figure femminili, ritratte in attività quotidiane, sono le protagoniste.
Il mercato di Villa Gordiani è vicinissimo a dove fino agli Ottanta si estendeva il Borghetto Prenestino. La baraccopoli si trovava nell’area compresa tra la via Prenestina e la Stazione omonima, dove si erano insediate le persone rimaste senza casa durante i primi sventramenti del centro e che negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale vide aumentare il numero dei suoi abitanti, cui si aggiunsero persone provenienti da altre regioni d’Italia.

Le foto provengono dall’archivio di A.G.LA.S.T., un’associazione che ha risieduto e lavorato dal 1982 a oggi in questo territorio, formata da professionisti (psicologi e psicoterapeuti) che da anni lavorano nel campo della tossicodipendenza e della prevenzione attraverso progetti sociali e servizi offerti alla persona e alla famiglia. Le immagini sono state scattate negli anni Settanta da Ennio Molinari. Un giovane disegnatore che le aveva realizzate per un amico che preparava una tesi sul borghetto, in particolare sul tema della povertà a Roma, nella cattedra di Federico Caffè e che per realizzarla si era trasferito a vivere nella baraccopoli con la sua famiglia.
Il recente trasferimento di Aglast, in un altro quartiere, è la ragione di questo prezioso “lascito” a Sguardoingiro, dando la possibilità di utilizzare il fondo fotografico con lo scopo di mantenere viva la memoria di volti e luoghi. Il capitolo Le donne vuole essere il primo di una serie che cercherà di raccontare i vari aspetti di come era questa baraccopoli nella sua totalità.

Il Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante ” – Archivio storico Viscosa esporrà 12 foto formato A3, divise in tre gruppi, accompagnati da brevi testi esplicativi che sottolineano la connessione fra la vecchia fabbrica e il lago ex Snia.

LARGO PRENESTE: LA FABBRICA E IL LAGO

La fabbrica
Nasce nel 1923 con 2.500 operai e operaie. Produce seta artificiale, la viscosa. Il lavoro è durissimo, con un ferreo controllo e paghe basse. Nel dopoguerra è teatro di una forte mobilitazione operaia e un’occupazione durata più di un mese.
L’Archivio Storico Viscosa nella Casa del Parco delle Energie conserva carte e documenti della fabbrica, tra cui schede e fascicoli del personale

Il lago che combatte
Nel 1993, proprio dove sorgeva la fabbrica, il cantiere di una speculazione edilizia intercetta la falda acquifera e si forma un lago. Per 20 anni la natura si riprende il suo spazio: tornano uccelli, animali selvatici e piante spontanee.
Nel 2013 un nuovo progetto speculativo riaccende la mobilitazione del quartiere. Nel 2014 parte del lago e dell’area circostante diventano parco pubblico.

Vivere il lago
Dal 2015, grazie all’impegno del Forum del Parco delle Energie, il lago è aperto a abitanti, studenti, naturalisti. Al lago si studia, ci si incontra, c’è uno spazio bimbi e tavoli per i picnic. Periodicamente si organizzano feste di quartiere e iniziative per rafforzare la tutela ambientale e estenderla a tutta l’area dell’ex fabbrica, dichiarandola Monumento Naturale.

Durante i giorni della mostra, gli organizzatori proporranno alcune iniziative per raccontare dal vivo la memoria raccontata dalle foto, con la partecipazione di protagonisti, storici e altre figure legate a questi territori.

Cinzia Paolino, referente associazione Sguardoingiro (3403066303)

Matilde Fracassi, referente Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante – Archivio storico Viscosa


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